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No all'accertamento senza difese sul verbale che chiude la verifica

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Fonte: Il Sole 24 Ore

 

Niente accertamento se il contribuente non ha ricevuto il processo verbale di constatazione. E' questo quanto emerge da una sentenza della Commissione tributaria provinciale di Milano. Secondo la commissione infatti anche il contribuente non "verificato" dalla Finanza, ma che ha ricevuto un avviso di rettifica, perché a suo carico sono emersi elementi dalla verifica effettuata ad un altro soggetto, ha diritto alle garanzie fissate dallo Statuto del contribuente.
La legge 21/2000 ha fissato il principio del diritto di difesa che deve essere garantito al contribuente verificato, fra cui l'assistenza di un professionista di fiducia e, soprattutto, il diritto di formulare osservazioni e richieste agli uffici  impositori    entro   60   giorni  dal

rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni di verifica. E solo in casi di particolare e motivata urgenza è possibile che l'avviso di accertamento possa essere emanato prima che siano passati 60 giorni da quando il contribuente ha ricevuto l'avviso.
Nel caso in questione gli elementi a carico della società accertata erano emersi nel corso di un'indagine penale riguardante un altro soggetto. In una tale situazione l'autorizzazione data dall'autorità giudiziaria all'utilizzo della documentazione emersa in sede penale, a norma dell'articolo 7 dello Statuto, deve essere portata, spiega la sentenza, a conoscenza del contribuente destinatario dell'avviso di rettifica.


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