Data: Lunedì 22 Luglio 2002
Fonte: Miaeconomia
Il paese cileno rappresenta un punto fermo nell'irrequieto Sud America.
Lo stato di Santiago mantiene ancora salda la sua struttura economica
e finanziaria, tenendosi alla lontana da qualsiasi contagio dei vicini.
L'area del Mercosur ha infatti registrato, secondo i dati dell'Alleanza
d'integrazione latinoamericana (Aladi), un calo degli scambi commerciali
fra i dodici paesi aderenti pari al 19% solo nei primi quattro mesi del
2000, a causa soprattutto della crisi argentina e brasiliana. Per questo
il paese andino rappresenta in questa situazione l'unico mercato della
piazza commerciale sudamericana verso cui indirizzare flussi di investimenti
esteri. E' quanto emerso dal seminario America Latina 2002: prospettive
e tendenze dei rischi creditizi, presentato a Madrid.
I dati parlano chiaro: nel periodo che va dal 1974 al 2001, il Cile ha
registrato un volume di investimenti diretti esteri per un ammontare totale
di 57,9 miliardi di dollari, di cui il 90% avvenuto dal 1990 in poi. Secondo
le stime del Comitè de Inversiones extranjeras poi, gli Ide hanno
contribuito negli anni '90 sul Pil nazionale al 6,3% annuo, toccando quota
8,5% tra il 1995 ed il 2000. Il principale investitore straniero è
stata l'Australia, che ha toccato nel 2001 un volume di investimenti autorizzati
pari a 3,41 miliardi di dollari, seguita dagli Stati Uniti con 2,08 miliardi
di dollari e dal Regno Unito con 978 milioni di dollari. L'Italia si mantiene
invece al di sotto della media dei paesi industrializzati, con un volume
di investimenti pari a 2,810 milioni di dollari.
Contemporaneamente al summit di Madrid, la notizia che la Standard and
Poor's, l'agenzia americana di rating, ha promosso il Cile da paese a
rischio con voto A- (condizione stabile) ad A
(condizione ottimale) nel giro di un mese. Secondo l'analista internazionale
Ursula Hayk, la politica socioeconomica cilena e le infrastrutture
del paese si trovano in una situazione del tutto diversa, al punto che,
rispetto agli altri paesi della regione, il Cile ha sviluppato molto di
più gli interscambi commerciali con Europa, Stati Uniti ed Asia,
invece che con l'America Latina.