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Cina, voleranno investimenti e scambi

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Data: Giovedì 28 Febbraio 2002     
Fonte: Il Sole 24 Ore    

 

Dopo 15 anni di trattative, finalmente la Cina l'11 dicembre 2001 è entrata ufficialmente a far parte dell'Organizzazione Mondiale del Commercio. L'ingresso nella WTO è stata una scelta obbligata per garantire il rapido e prosperoso sviluppo economico del paese.
Ciò comunque non costituirà nel breve termine un vantaggio per tutti; alcuni settori ed alcune aziende infatti finiranno inevitabilmente per risentirne. La Cina dovrà perciò rimboccarsi le maniche per rispettare la tabella di marcia stabilita dalla WTO.
Nel giro di qualche anno Pechino dovrà liberalizzare gradualmente la propria economia, ancora in gran parte pianificata, alla concorrenza delle aziende estere, abbattendo la maggior parte delle attuali barriere tariffarie. In particolare entro cinque anni i dazi sulle importazioni di autoveicoli, attualmente tra l'80% ed il 100%, si ridurranno al 25%. I dazi sui prodotti chimici passeranno dal 35% al 6,5%; quelli sui macchinari dal 35% a meno del 10%; quelli sul tessile-abbigliamento dal 70% al 25-10%; ed infine quelli sui materiali da costruzione dal 25% al 10%.
L'unico settore che continuerà ad essere totalmente protetto dalla concorrenza esterna è quello trainante per l'economia del paese, l'agricoltura. Anche se si tratta di un'agricoltura povera, arretrata e scarsamente meccanizzata, Pechino dopo lunghe trattative con Washington, onde evitare che venisse sottoposto alla concorrenza mondiale, è riuscita a strappare la possibilità di continuare a sussidiare il settore per almeno altri cinque anni.
L'ingresso nella WTO consentirà alla Cina di vendere i propri prodotti sui mercati internazionali e spalancherà le porte agli investimenti esteri, per i quali è previsto un raddoppio entro il 2006. Anche per il commercio estero è previsto un raddoppio ed a quella data ammonterà complessivamente ad oltre mille miliardi di dollari.
L'entrata nell'Organizzazione Mondiale del Commercio rappresenterà dunque per la Cina un cambiamento totale ed il governo si troverà ad affrontare una delle più importanti transizioni nella storia del paese.

 


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