L'outsourcing, ossia la gestione esterna di alcune
funzioni aziendali, rappresenta uno degli strumenti manageriali, di
carattere tattico e strategico, che hanno conosciuto la maggiore
espansione nel corso degli ultimi anni.
In sostanza l'outsourcing
nasce dalla presa di coscienza da parte di molte aziende che alcune
delle attività svolte all'interno di esse potrebbero essere affidate
ad un partner esterno ottenendo così vantaggi economici ed
organizzativi. Ricorrere all'outsourcing quindi significa affidare a
terzi in modo economico quelle funzioni che svolte all'interno
dell'azienda rappresenterebbero uno svantaggio
competitivo.
Tradizionalmente il ricorso da parte di un numero
sempre crescente di imprese all'outsourcing è motivato
principalmente dalla necessità di ridurre i costi fissi aziendali,
ma questo non è l'unico motivo che porta l'impresa a valutare
l'opportunità dell'outsourcing. Infatti una solida base per un
efficiente outsourcing si fonda su considerazioni di carattere
strategico tendenti a concentrare le proprie attività nelle aree in
cui l'azienda costruisce il proprio vantaggio
competitivo.
Attraverso l'outsourcing l'azienda può infatti
aumentare la propria flessibilità, snellire l'organizzazione ed
aumentare la capacità produttiva, concentrandosi su aspetti
strategici del suo core business ed ottenendo contemporaneamente una
consistente riduzione dei costi fissi aziendali. Tra le funzioni o
aree delegabili rientrano i sistemi informativi, l'ufficio legale,
le risorse umane, la formazione e consulenza, la revisione interna,
ma soprattutto la logistica ed il magazzino.
L'outsourcing di magazzino e della logistica, aree
che rivestono un ruolo essenziale all'interno della new economy,
conviene essenzialmente per due motivi:
- la trasformazione dei
costi da fissi a variabili;
- la contemporanea riduzione delle
scorte e l'aumento della disponibilità di merci; in particolare
nell'ambito dei distretti industriali o delle filiere quando le
merci possono essere considerate simili o sostituibili.
L'analisi
dei presupposti per il ricorso all'outsourcing degli
approvvigionamenti deve tenere in considerazione alcuni aspetti
fondamentali, e cioè:
1. la riduzione del numero dei
fornitori;
2. la tendenza a sostituire le scorte di
magazzino con informazioni più precise sulle future necessità
produttive;
3. la distinzione tra materiali per i quali
conviene ricorrere a politiche di local sourcing e materiali invece
per i quali il ricorso al global sourcing, ossia la ricerca del
fornitore sui mercati mondiali, sembra preferibile.
Nel ricorso
all'esternalizzazione delle funzioni interne è altresì necessario
che l'azienda valuti attentamente i seguenti fattori che
contribuiscono a delineare le caratteristiche ottimali del provider
da selezionare:
• la capacità di fornire un servizio
qualitativamente accettabile;
• il prezzo;
• le referenze e la
reputazione;
• la flessibilità sotto l'aspetto delle condizioni
contrattuali;
• l'ampiezza del ventaglio dei servizi
offerti;
• l'adattabilità alla cultura aziendale del cliente,
eventuali precedenti collaborazioni e
l'ubicazione.