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Outsourcing: le opportunità per la gestione del magazzino

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Data: Giovedì 13 Giugno 2002     
Fonte: Centro Spedizionieri Doganali    


L'outsourcing, ossia la gestione esterna di alcune funzioni aziendali, rappresenta uno degli strumenti manageriali, di carattere tattico e strategico, che hanno conosciuto la maggiore espansione nel corso degli ultimi anni.
In sostanza l'outsourcing nasce dalla presa di coscienza da parte di molte aziende che alcune delle attività svolte all'interno di esse potrebbero essere affidate ad un partner esterno ottenendo così vantaggi economici ed organizzativi. Ricorrere all'outsourcing quindi significa affidare a terzi in modo economico quelle funzioni che svolte all'interno dell'azienda rappresenterebbero uno svantaggio competitivo.
Tradizionalmente il ricorso da parte di un numero sempre crescente di imprese all'outsourcing è motivato principalmente dalla necessità di ridurre i costi fissi aziendali, ma questo non è l'unico motivo che porta l'impresa a valutare l'opportunità dell'outsourcing. Infatti una solida base per un efficiente outsourcing si fonda su considerazioni di carattere strategico tendenti a concentrare le proprie attività nelle aree in cui l'azienda costruisce il proprio vantaggio competitivo.
Attraverso l'outsourcing l'azienda può infatti aumentare la propria flessibilità, snellire l'organizzazione ed aumentare la capacità produttiva, concentrandosi su aspetti strategici del suo core business ed ottenendo contemporaneamente una consistente riduzione dei costi fissi aziendali. Tra le funzioni o aree delegabili rientrano i sistemi informativi, l'ufficio legale, le risorse umane, la formazione e consulenza, la revisione interna, ma soprattutto la logistica ed il magazzino.

L'outsourcing di magazzino e della logistica, aree che rivestono un ruolo essenziale all'interno della new economy, conviene essenzialmente per due motivi:
- la trasformazione dei costi da fissi a variabili;
- la contemporanea riduzione delle scorte e l'aumento della disponibilità di merci; in particolare nell'ambito dei distretti industriali o delle filiere quando le merci possono essere considerate simili o sostituibili.
L'analisi dei presupposti per il ricorso all'outsourcing degli approvvigionamenti deve tenere in considerazione alcuni aspetti fondamentali, e cioè:
1. la riduzione del numero dei fornitori;
2. la tendenza a sostituire le scorte di magazzino con informazioni più precise sulle future necessità produttive;
3. la distinzione tra materiali per i quali conviene ricorrere a politiche di local sourcing e materiali invece per i quali il ricorso al global sourcing, ossia la ricerca del fornitore sui mercati mondiali, sembra preferibile.
Nel ricorso all'esternalizzazione delle funzioni interne è altresì necessario che l'azienda valuti attentamente i seguenti fattori che contribuiscono a delineare le caratteristiche ottimali del provider da selezionare:
• la capacità di fornire un servizio qualitativamente accettabile;
• il prezzo;
• le referenze e la reputazione;
• la flessibilità sotto l'aspetto delle condizioni contrattuali;
• l'ampiezza del ventaglio dei servizi offerti;
• l'adattabilità alla cultura aziendale del cliente, eventuali precedenti collaborazioni e l'ubicazione.

  

  


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