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MAROCCO

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Fonte: Centro Spedizionieri Doganali 

 

 

 

 

 


INDICE

Quadro generale del Marocco
Territorio e demografia
Situazione economica generale
Il commercio internazionale

Normativa doganale e regime di import-export
Regolamentazione delle importazioni
Documentazione richiesta
Zone franche

Investimenti stranieri

Il regime fiscale
Imposta sul valore aggiunto
Imposte dirette sulle persone giuridiche
Imposte dirette sulle persone fisiche


QUADRO GENERALE DEL MAROCCO

Territorio e demografia


Il Marocco, situato nella punta estrema del nord-ovest dell'Africa, costituisce un ponte naturale tra l'Occidente ed il mondo islamico.
Con una superficie di 710.850 kmq, comprensiva anche dei territori del Sahara occidentale, confina a nord con lo stretto di Gibilterra e con il Mar Mediterraneo, ad ovest con la costa atlantica, ad est con l'Algeria e a sud con la Mauritania
Il territorio si suddivide in due parti: la prima costituita dalla pianura del Marocco centrale, zona fertile e ricca di fiumi dove si trovano le città più importanti e popolate; la seconda quella della catena montuosa dell'Atlante, zona montuosa a sud-ovest  e  desertica,  agricola  e a bassa

densità di popolazione più a sud. Il clima del Marocco è temperato di tipo mediterraneo al nord e desertico al centro-sud.
La popolazione marocchina ammonta ad oltre 30 milioni e 300 mila abitanti, di cui il 51% vive nelle aree urbane del centro e del nord-est, che costituiscono il 10% dell'intero territorio del paese. Circa il 59% della popolazione ha tra i 15 ed i 64 anni, il 38% ha meno di 15 anni ed il tasso annuale di crescita è intorno al 2,4%.
La capitale del paese è Rabat con oltre un milione di abitanti, sede del governo e dei principali uffici pubblici. Le altre città di maggiore importanza sono Casablanca, Marrakesh, Tangeri, Fez, Agadir e Laayoun.

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Situazione economica generale


Gli ultimi anni hanno rappresentato per il Marocco il raggiungimento di importanti risultati economici, grazie al balzo in avanti che il sistema produttivo ha compiuto sia nei confronti dei paesi ad economia più avanzata, che dei paesi della zona nord-africana e medio-orientale.
Il governo marocchino dai primi anni 80 ha cercato di ridurre la propria presenza all'interno del sistema economico in seguito al programma di aggiustamento strutturale avviato con la collaborazione del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale.
L'attuale economia marocchina è solida e diversificata: oltre alle maggiori riserve di fosfati del mondo, il paese presenta un settore agricolo diversificato, una florida industria della pesca, un settore turistico ben sviluppato ed un settore manifatturiero in crescita.
La produzione agricola, che ha un peso


variabile fra il 15% ed il 20% del PIL ed impiega il 40% della forza lavoro, copre in maniera soddisfacente i fabbisogni interni. I principali prodotti sono cereali, barbabietola e canna da zucchero, limoni, patate, olive, pomodori, fragole e banane.
La pesca riveste un ruolo centrale, fornendo oltre il 12% dei proventi dell'esportazione.
Il settore dell'industria manifatturiera, che impiega il 37% della manodopera totale, è in forte crescita. I principali comparti sono costituiti da quello alimentare, del tabacco, delle bevande, del tessile-abbigliamento e della pelletteria, chimico, meccanico, metallurgico, elettrico ed elettronico, della lavorazione del legno e delle costruzioni.
Anche il turismo è in netta espansione, specie nelle zone di Marrakesh ed Agadir.

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Il commercio internazionale


Il Marocco è strutturalmente un paese con un sostanziale deficit commerciale. L'ultimo decennio ha infatti registrato un generale aumento delle importazioni rispetto alle esportazioni, causato anche dalla perdurante siccità che ha determinato una massiccia crescita delle importazioni di generi alimentari, in special modo di grano.
Il governo prosegue intanto con il piano per la piena liberalizzazione dell'economia e per l'integrazione nel mercato mondiale. Oggi infatti è consentita la libera importazione di quasi tutti i prodotti senza restrizioni quantitative; le procedure del commercio estero sono state semplificate ed è stata riformata la normativa fiscale e liberalizzato il mercato finanziario.
La maggior parte degli scambi commerciali avvengono con l'Unione Europea (67% delle esportazioni). Nel periodo gennaio-giugno 2001 la Francia è stato il primo paese fornitore del Marocco, con una quota di mercato del   24,3%.   Al  secondo   posto  si   è


attestata la Spagna con il 9,2%, seguita da Arabia Saudita con il 5,7%, Germania con il 5,4%, Gran Bretagna con il 5,3%, Italia con il 5,2%, Stati Uniti con il 3,9% ed Iraq con il 3,2%.
Tra i paesi clienti del Marocco, nello stesso periodo al primo posto si è trovata sempre la Francia, con il 34,9% del totale dell'export marocchino, seguita dalla Spagna con il 14,4%, Gran Bretagna con l'8,3%, Italia con il 5,6%, Germania con il 4,5%, Stati Uniti con il 4,1% ed India con il 2,9%.
L'integrazione commerciale con i paesi del Mediterraneo che non appartengono all'Unione Europea, invece, non è molto accentuata a causa dei difficili rapporti con alcuni di questi paesi.
I beni importati sono costituiti da petrolio greggio, beni di investimento, semilavorati e prodotti energetici. Le esportazioni riguardano i prodotti agricoli, crostacei, molluschi, conserve di pesce, prodotti tessili ed in pelle, fertilizzanti. Il inoltre Marocco è il più grande esportatore al mondo di fosfati.

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NORMATIVA DOGANALE E REGIME DI IMPORT-EXPORT

Regolamentazione delle importazioni


Qual è il regime di importazione ed esportazione di merci nel paese? Quali sono i dazi all'importazione?

Nel 1991 il Parlamento marocchino ha approvato un nuovo regolamento che disciplina il commercio estero in modo semplificato, circoscrivendo l'intervento dello Stato.
La maggior parte delle esportazioni non è soggetta a restrizioni; la licenza di esportazione è richiesta solo per alcuni prodotti, come  i beni alimentari sussidiati. I prodotti ortofrutticoli ed il cotone possono essere esportati direttamente dal produttore o tramite l'Office de Commercialisation et d'Exportation statale.
I beni in importazione ammessi dal programma generale annuale delle importazioni sono classificati in due categorie: beni liberamente importabili, ossia merci che non richiedono licenza; e beni regolamentati, ossia beni soggetti a licenza che richiedono un Certificat d'Importation.
Le licenze di importazione, rilasciate in sei   copie   e  valide   per   un  periodo

massimo di sei mesi, sono richieste per ragioni sanitarie, di sicurezza, ordine e moralità, o per proteggere flora e fauna, beni di interesse storico, artistico ed archeologico.
La tariffa doganale sui prodotti importati si basa sul Sistema Armonizzato della Classificazione delle Merci del 1992. I diritti doganali sono imposti ad valorem con aliquote che vanno dallo 0% per i prodotti ed i materiali agricoli al 35% per i beni di lusso.
Le importazioni sono altresì soggette ad imposta sul valore aggiunto con aliquote del 7%, 10%, 14% e 20%. I prodotti esonerati sono i materiali e i prodotti agricoli, i beni strumentali e i materiali e pezzi di ricambio.
Dal 1 marzo 2000 è in vigore un accordo commerciale tra Marocco ed UE, finalizzato alla graduale riduzione dei dazi sulle esportazioni marocchine in Europa.

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Esistono dei trattamenti preferenziali?

Per le imprese che si impegnano a realizzare un investimento di ammontare uguale o superiore ai 500 milioni di dirham è prevista la possibilità di beneficiare di un esonero sul diritto d'importazione e dell'imposta sul valore aggiunto sull'importazione di beni strumentali, materiali ed attrezzature necessarie alla realizzazione dei progetti.  L'esonero si

applica anche alle parti componenti, pezzi ed accessori importati allo stesso tempo dei beni strumentali e delle attrezzature ai quali sono destinati.
I trattamenti preferenziali previsti dagli accordi di scambio stipulati con Tunisia ed Egitto inoltre garantiscono l'esonero dai dazi alle merci fabbricate e prodotte in tali paesi.

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Esiste un regime per la temporanea importazione ed esportazione di merci?

L'ammissione temporanea è consentita per le merci che devono ricevere una trasformazione, una lavorazione o un completamento di manodopera in esenzione dai diritti e dalle tasse e da ogni formalità di controllo del commercio estero applicabili alla merce stessa.
L'importazione temporanea invece permette all'impresa di introdurre sul territorio nazionale in esenzione di diritti e tasse ed esente da formalità di controllo  del  commercio  estero  alcuni

prodotti esportabili, dopo essere stati utilizzati senza alcuna trasformazione.
L'esportazione temporanea è prevista per l'invio all'estero di materiali e prodotti destinati ad essere utilizzati in loco per un determinato periodo, secondo la natura dei materiali, dei prodotti e dei lavori da effettuare; prodotti che devono rientrare in Marocco senza nessuna trasformazione ed in esenzione dei diritti e delle tasse d'importazione.

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Documentazione richiesta


I documenti idonei a provare la definitiva importazione della merce in territorio marocchino sono il Dm3, l'esemplare 6 e la dichiarazione DUM, che possono essere presentati alternativamente e devono contenere l'indicazione del pagamento dei dazi doganali e tutti gli elementi che possano farli ricondurre all'esportazione effettuata, debitamente timbrati e firmati dalla locale autorità doganale.
Gli altri documenti  che  devono  essere


presentati insieme alle merci sono:
- fattura commerciale, contenente tutti gli elementi previsti dalla legge;
- certificato di circolazione EUR1;
- certificati richiesti per particolari prodotti;
- l'attestazione bancaria per il passaggio in dogana all'importazione, rilasciata dalla banca domiciliataria del titolo di importazione;
- documento di trasporto (polizza di carico o lettera di vettura aerea).

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Zone franche


In Marocco le zone franche sono state costituite con una legge del 1994 e sono sottoposte al controllo e alla gestione da parte dell'Office d'Exploitation des Ports e dell'Office d'Exploitation des Aeroports.
La più importante zona franca del Marocco è l'area di Tangeri, situata a ridosso dello stretto di Gibilterra ed a pochi chilometri di distanza dall'Europa.
In questa zona è stata costituita una piazza finanziaria offshore in cui hanno sede numerose succursali di banche, soprattutto spagnole e francesi.
Nella stessa area sono altresì operative la Zona Franca Commerciale del porto di Tangeri e la Zona franca di esportazioni dell'Aeroporto di Tangeri.
Le altre zone  franche sono  quelle  del


porto di Nador, dell'aeroporto di Casablanca e del porto di Dakhla. Gli imprenditori che stabiliscono la propria attività nelle zone franche hanno diritto a numerose agevolazioni ed esenzioni di carattere fiscale. Le principali agevolazioni concesse sono: l'esonero dal pagamento dell'IVA per i prodotti in entrata; l'abbattimento dell'80% dell'imposta sul reddito per i primi 15 anni di sfruttamento produttivo; la riduzione del 10% dell'imposta sulle società per i primi 15 anni di attività; la completa esenzione dal pagamento dei diritti doganali di importazione, circolazione ed esportazione di beni e servizi per le merci che entrano nella zona franca e che vengono qui trasformate e poi riesportate.

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Investimenti stranieri


Attualmente il regime degli investimenti esteri in Marocco è disciplinato dalla Carta degli Investimenti, che ha sostituito le nove leggi che regolavano la materia.
Il Marocco incoraggia gli investimenti straneri e garantisce loro gli stessi diritti e benefici di cui godono gli investitori locali.
Il governo marocchino dà la possibilità agli stranieri, residenti e non in Marocco, di investire direttamente in tutti i settori economici senza alcuna autorizzazione preventiva, usufruendo degli accordi internazionali conclusi dallo Stato; in particolare sono incentivati gli investimenti nei settori del tessile-abbigliamento, dell'industria agroindustriale, elettrica ed elettronica, metallurgica, automobilistica, chimica e delle infrastrutture.
Le agevolazioni fiscali previste dalla Carta degli Investimenti consistono nella riduzione del carico fiscale relativo all'acquisto di materiali e beni strumentali necessari alla realizzazione dell'investimento, nella riduzione dell'aliquota d'imposta sui redditi,  nella


concessione di un regime fiscale preferenziale in favore dello sviluppo regionale, nella promozione delle piazze finanziarie off-shore e nell'applicazione dei regolamenti di libera concorrenza.
Agli incentivi fiscali in favore degli investitori esteri si aggiungono anche favorevoli regimi doganali, tra i quali: il deposito industriale franco, dove le imprese possono importare in sospensione di dazi doganali ed imposte i materiali, le attrezzature e le merci oggetto di lavorazione; il deposito di stoccaggio, che consente di collocare in depositi le merci destinate esclusivamente all'esportazione e le merci destinate a fiere ed esposizioni; la temporanea ammissione, importazione ed esportazione; ed infine il traffico di perfezionamento all'esportazione, che rende possibile l'uscita provvisoria dal territorio nazionale, in sospensione di diritti e tasse, di prodotti destinati a subire trasformazioni o lavorazioni all'estero e successivamente reintrodotti in Marocco.

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IL REGIME FISCALE

Imposta sul valore aggiunto


L'imposta sul valore aggiunto (TVA) in Marocco si applica alle attività commerciali, industriali, artigianali, alle professioni liberali condotte in Marocco ed alle operazioni di importazione.
L'imposta è applicata con aliquota generale del 20% sulla quasi generalità dei beni o servizi, ad eccezione di quelli assoggettati alle aliquote agevolate o esonerati. Le aliquote agevolate sono attualmente tre:
- del 14% per le operazioni di imprese edili, bancarie e di trasporto viaggiatori e merci;
- del 10% per il settore turistico, per le attività di restauro, per le vendite di generi    alimentari    e    bevande    nei


ristoranti;
- del 7% per le libere professioni e per prodotti o servizi di consumo generale quali acqua, elettricità, idrocarburi, prodotti farmaceutici, oli alimentari.
Le operazioni esonerate sono invece di due tipologie: esoneri che non attribuiscono diritto alla deduzione, riguardanti i generi alimentari di prima necessità e operazioni considerate di rilevanza sociale o di interesse economico generale; esoneri con diritto di deduzione, relativi principalmente alle vendite di prodotti o alle prestazioni di servizi rese all'esportazione e le merci poste in regimi sospensivi in dogana.

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Imposte dirette sulle persone giuridiche


L'imposta sulle società (I.S.) si applica a tutti i redditi delle società e di tutte le altre persone giuridiche, quali gli istituti pubblici e le persone giuridiche con scopo di lucro. Sono invece escluse da questa imposta le società di persone e le società immobiliari.
L'aliquota applicata è del 35%, ad eccezione degli istituti di credito sui quali grava un'aliquota del 39,6%. L'aliquota è ridotta al 12% per i lavori immobiliari o d'installazione industriale realizzati da società straniere che hanno scelto il regime forfettario.
Le società, aventi o non sede in Marocco, sono tenute durante l'esercizio al pagamento a titolo di I.S. di quattro acconti provvisori in misura del  25%   dell'ammontare  dell'imposta


pagata nell'esercizio precedente.
La legge prevede inoltre l'obbligo di pagamento di un ammontare minimo per ogni esercizio contabile, calcolato al tasso dello 0,50% sui ricavi derivanti dall'attività, non inferiore comunque a 1.500 Dh.
Le riduzioni d'imposta previste sono: esonero per cinque anni e riduzione al 50% per le aziende esportatrici di prodotti e servizi; riduzione del 50% per i primi cinque anni per le aziende del settore minerario; riduzione del 50% durante i primi cinque anni per le imprese insediate nelle province per il cui livello d'attività economica è previsto un regime fiscale preferenziale.

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Imposte dirette sulle persone fisiche


L'imposta Generale sul Reddito (I.G.R.) colpisce i redditi derivanti da attività professionali, i redditi da lavoro dipendente e assimilati, i redditi fondiari ed i redditi da capitale mobiliare. I redditi agricoli godono invece di un esonero temporaneo fino al 2010.
Sotto il profilo soggettivo l'imposta grava sui contribuenti persone fisiche, sulle società in accomandita semplice e società di fatto che non optano per l'assoggettamento all'imposta sulle società.
L'I.G.R. colpisce il reddito mondiale soltanto per i contribuenti con residenza abituale in Marocco.
Le aliquote applicate variano dallo 0% al 44% a seconda dei diversi scaglioni di reddito.


Le riduzioni d'imposta previste per i redditi delle persone fisiche sono le stesse di quelle previste per le persone giuridiche, con in più l'esonero dal pagamento dell'imposta sui redditi delle persone fisiche che effettuano prestazioni d'opera con contributi dell'Unione Europea.
Altra imposta a cui sono soggette sia le persone fisiche che quelle giuridiche è la partecipazione alla solidarietà nazionale (P.S.N.). Si tratta di imposta che colpisce: tutti i redditi totalmente esonerati dall'imposta sulle società e dalla tassa sui profitti immobiliari con aliquota del 25%; il valore locativo degli immobili con aliquota dell'1,5%; le rendite virtuali dei terreni non costruiti nell'area dei comuni urbani con aliquota del 10%.

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