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Fonte: Centro Spedizionieri Doganali
INDICE
Quadro
generale della Romania Territorio
e demografia Situazione economica generale Il commercio
internazionale
Normativa doganale e regime di
import-export Regolamentazione
delle importazioni Documentazione richiesta Zone franche
Investimenti stranieri
Il regime fiscale
Imposta sul valore aggiunto
Imposte dirette sulle persone giuridiche Imposte dirette
sulle persone fisiche
QUADRO
GENERALE DELLA ROMANIA
Territorio e demografia

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La Romania, situata nell'Europa sud-orientale,
appartiene alla penisola balcanica e confina con il mar Nero e la
Moldavia ad est, Bulgaria a sud, Jugoslavia ed Ungheria ad ovest
ed Ucraina a nord-est. Con una superficie di 238.391 Kmq, è
tredicesima in ordine di grandezza tra i Paesi europei ed
ottantesima nel mondo. Il principale gruppo montuoso del paese
sono i Carpazi, che si possono suddividere in Carpazi orientali,
Carpazi meridionali e Carpazi occidentali, ed occupano il 31%
della superficie totale. All'interno dell'arco montuoso dei
Carpazi si stende il vasto altopiano della Transilvania. La
restante parte del territorio è costituita da colline per
il 36% e pianure per il 33%.
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Il clima è temperato-continentale,
caratterizzato da inverni freddi e nevosi e da estati calde. I
venti prevalenti arrivano da nord e nord-est e sono caldi e secchi
durante l'estate, freddi e rigidi in inverno. La popolazione,
costituita per l'88% da etnia rumena, ammonta a 23 milioni di
abitanti, con una densità di 95,46 abitanti per kmq. La
restante parte è costituita da gruppi etnici minoritari,
tra cui nomadi, magiari, ucraini, tartari, ebrei, croati, russi,
bulgari e serbi. La popolazione urbana è del 54,7%. La
popolazione attiva è di circa 11 milioni, di cui il 30% è
occupata nell'industria, il 35% nell'agricoltura ed il 35% nel
terziario. La capitale della Romania è Bucarest.
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Situazione
economica generale
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La mancanza agli inizi degli anni '90 di una
chiara strategia di sviluppo ha rallentato
significativamente il processo di transizione verso un'economia di
mercato e l'adozione delle riforme necessarie a tal fine. Solo nel
1994 l'economia romena ha registrato i primi segni di sviluppo,
che sono andati rafforzandosi nel corso degli anni. Dopo
tre anni consecutivi di declino economico, il 2000 ha registrato
una crescita del prodotto interno lordo di circa il 2%, grazie
soprattutto alla crescita delle esportazioni e degli investimenti
che hanno compensato la caduta dei consumi privati. Con
l'insediamento del nuovo governo nel gennaio 2001 inoltre sono
stati fatti notevoli progressi in vari settori della Pubblica
Amministrazione La Romania è tradizionalmente un paese
agricolo; il settore agricolo ricopre un ruolo di primo piano
nell'economia del paese, contribuendo alla formazione del prodotto
interno lordo in misura del 19%, nonostante l'arretratezza delle
tecniche utilizzate
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rispetto ai moderni strumenti di coltivazione di tipo
occidentale. Le coltivazioni principali sono il mais, il frumento,
l'avena, l'orzo, la segale ed il riso. In alcune zone si
estraggono e si raffinano petrolio e gas naturale, mentre in altre
è presente l'estrazione di lignite e carbone. Anche
l'industria, nonostante contribuisca al prodotto interno lordo
nella misura del 27% ed impieghi il 33,7% della forza lavoro,
soffre di arretratezza tecnologica rispetto allo standard europeo.
Per questa ragione il settore è stato aperto alla
partecipazione straniera allo scopo di incoraggiare il know-how
tecnologico e manageriale estero, soprattutto nel settore dei beni
di consumo ed alcune aree degli armamenti ed aviazione. Il
comparto industriale è caratterizzato dalla
specializzazione nell'industria siderurgica, nella produzione di
coke metallurgico e nella metallurgia dell'alluminio. Anche
l'industria chimica riveste un ruolo importante grazie alle
risorse presenti nel paese.
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Il commercio
internazionale
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Grazie all'accordo di associazione con
l'Unione Europea ed all'ingresso nella CEFTA, la Romania negli
ultimi anni ha beneficiato di un aumento sia delle esportazioni
che delle importazioni, dovuto anche alla riduzione dei dazi
doganali e delle restrizioni quantitative. Tuttavia dopo il boom
registrato nel 2000 l'aumento delle esportazioni nel 2001 è
stato meno brillante e percentualmente inferiore all'aumento delle
importazioni. Il deficit della bilancia commerciale ha superato, a
fine 2001, i 4 miliardi di dollari, con una quota di esportazioni
pari a 11,385 miliardi di dollari (+ 9,82% rispetto al 2000) e di
importazioni pari a 14,441 miliardi di dollari (+ 19,13% rispetto
al 2000). Il 67,8% delle esportazioni sono state indirizzate verso
l'Unione Europea, con un aumento del 16,2% rispetto al 2000. Tra i
paesi dell'Unione al primo posto si trova l'Italia con una quota
del 24,9%, seguita da Germania con il 15,6%, Francia con l'8,1%, Gran Bretagna con il
5,2%, Olanda con il
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3,4% ed Austria con il 3%. Tra i paesi
extraeuropei destinatari delle esportazioni romene al primo posto
vi è la Turchia con il 4%, seguita da Ungheria con il 3,3%
e dagli Usa con il 3,1%. La struttura delle esportazioni romene è
praticamente simile a quella dell'anno precedente: la maggiore
quota, il 26,2%, è data dalle esportazioni di capi di
abbigliamento, seguita da macchine e dispositivi meccanici,
macchinari, apparecchi ed attrezzature elettriche (14,8%),
prodotti metallurgici, calzature e minerali. I comparti
merceologici dell'import romeno nel 2001 sono stati i macchinari,
le apparecchiature elettriche, le apparecchiature audio e video,
le materie prime, i prodotti chimici e metallurgici; provenienti
per il 19,9% dall'Italia, il 15,2% dalla Germania, il 7,6% dalla
Russia, il 6,3% dalla Francia, il 3,9% dall'Ungheria, il 3,5%
dalla Gran Bretagna, il 2,8% dall'Austria ed il 2,4% dalla
Turchia.
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NORMATIVA
DOGANALE E REGIME DELLE IMPORTAZIONI
Regolamentazione delle
importazioni
Come è regolata l'importazione di
merci nel paese? Quali sono i dazi all'importazione?
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La legislazione romena relativa agli scambi
commerciali stabilisce che le operazioni di import ed export
possono essere effettuate soltanto da società il cui
statuto costitutivo preveda come oggetto di attività tali
operazioni. I dazi doganali romeni sulle importazioni,
applicati ad valorem sul valore dichiarato in dogana, variano
dallo 0 al 40% sui macchinari e dal 5 al 30% sui semilavorati. I
prodotti provenienti dall'Unione Europea godono in Romania di
tariffe preferenziali, applicate al momento del deposito del
certificato di origine della merce e dell'iscrizione del codice
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convenuto per ogni accordo o trattato nella
rubrica corrispondente alla dichiarazione doganale. Nei casi in
cui il regime preferenziale riguarda merci di una certa quantità
o valore, esso si applica soltanto entro il relativo limite di
quantità o di valore; in tal caso è richiesto anche
il certificato di importazione delle merci contingentate emesso
dall'autorità competente. Alle merci inoltre è
applicata l'imposta sul valore aggiunto pari al 19% del valore
totale della merce, ossia valore della merce più importo
della tassa doganale e della sovrattassa.
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Esistono riduzioni dei
dazi per particolari prodotti? Esistono altresì restrizioni
all'importazione o all'esportazione?
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Il Codice Doganale all'art. 70 stabilisce che il
Governo in casi motivati e dietro proposta del Ministero delle
Finanze e del Ministero dell'Industria e del Commercio può
approvare in via temporanea esenzioni o riduzioni dei dazi
doganali per certe categorie di merci. Nel 1995 è
entrato in vigore l'accordo di associazione della Romania alla
U.E. che prevedeva una graduale riduzione, sino alla totale
esenzione dopo sette anni, dei dazi su diversi prodotti tessili,
sui prodotti agricoli, acciaio e carbone. Il Ministero
dell'Industria e Commercio ha la facoltà di introdurre
restrizioni quantitative temporanee, controlli o
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interdizioni all'importazione di determinati
prodotti per ragioni di protezione della sicurezza nazionale,
pericolo di squilibrio della bilancia dei pagamenti, protezione
della morale pubblica, della salute e dell'ambiente, oppure quando
l'importazione di un certo prodotto danneggia i produttori locali
di prodotti simili. Le restrizioni ed i divieti includono prodotti
quali armi, munizioni, droghe ed attrezzature militari. Sono
altresì soggetti a restrizioni animali vivi e foraggio,
soggetti ad autorizzazione preventiva del Ministero
dell'Agricoltura prima che vengano importati o esportati.
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Esiste un regime per
la temporanea esportazione ed importazione di merci?
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Secondo il regime doganale romeno, le merci
romene, le merci straniere e le merci in transito possono essere
esportate temporaneamente nel caso in cui vengano reimportate in
Romania entro un termine ben preciso. Nel caso di temporanea
esportazione l'esportatore ha l'obbligo di redigere una
dichiarazione presso l'ufficio doganale. Il Governo a novembre
2001 ha approvato il Regolamento di applicazione del Codice
Doganale, che stabilisce che le operazioni di temporanea
esportazione si concludono tramite: reimportazione delle merci o
esportazione definitiva; rilascio
di
un
documento
di
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attestazione da parte dell'ufficio
doganale dove l'operazione è stata registrata, nel caso in
cui le merci non vengano restituite per motivi economici; rilascio
di un documento di attestazione da parte dell'ufficio doganale
dove l'operazione è stata registrata, nel caso in cui il
termine stabilito non sia stato rispettato. L'importazione
temporanea invece è prevista previo il versamento di una
cauzione in dogana equivalente al valore del dazio doganale oppure
con l'utilizzo del carnet ATA, che consente la temporanea
importazione senza lavorazione tra i 45 paesi aderenti alla
convenzione.
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Documentazione
richiesta
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Il documento idoneo ad attestare la definitiva
importazione della merce in territorio romeno è la
dichiarazione doganale - tipo Dau -, prodotta in originale o in
copia conforme, la quale deve riportare il codice Im4 ed il codice
4000 o 40. Il documento inoltre deve contenere tutti gli elementi
che possano far ricondurre il documento all'esportazione
effettuata e deve essere timbrato e firmato dalla locale autorità
doganale. Gli altri documenti che accompagnano
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la merce in
dogana sono: - fattura commerciale; - documenti di
trasporto internazionale; - certificato di abilitazione; -
dichiarazione di conformità; - certificazione di
qualità; - certificato di garanzia; - certificato EUR
1 - certificato dal quale risulti che il prodotto non presenta
rischi tossicologici o ecologici - certificato di conformità;
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Zone franche
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In base all'art. 49 del Codice Doganale della
Romania le zone franche fanno parte integrante del territorio
romeno e possono essere costituite su tutto il territorio nazionale.
Sulla base di tale disposizione, sono state costituite e sono
divenute progressivamente operative le zone franche di Sulina,
Costanza Sud e Basarabi, Giurgiu, Galati, Braila e Curatici-Arad.
Il regime di tali zone è ammesso con lo scopo di
promuovere gli scambi internazionali e di aumentare le risorse
economiche del paese nei porti marittimi e fluviali, nonché
nelle zone di
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confine presso le dogane. Secondo le disposizioni che ne regolano
l'esistenza e l'attività, le zone franche si caratterizzano
per le seguenti agevolazioni concesse alle imprese che vi operano
all'interno: esenzione doganale per attività di deposito,
lavorazione, imballaggio ed etichettatura; esenzione Iva;
esenzione dall'imposta sui profitti. Le società romene e
straniere che desiderano intraprendere un'attività nelle
zone libere devono richiedere il rilascio di una licenza da parte
dell'amministrazione delle zone franche.
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Dogane
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In Romania esistono tre destinazioni doganali
e tutta la merce importata o esportata deve essere assegnata ad
una di queste zone, e precisamente: un regime doganale ordinario;
una zona di libero mercato (FTZ); ed infine una zona di
ri-esportazione del territorio romeno. La merce
commercializzata, importata o esportata per uso personale e la
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merce non soggetta a dazi doganali rientrano
nel regime doganale ordinario. Nel caso di sdoganamento in una
zona di libero mercato i controlli vengono effettuati solamente
presso le frontiere di tali zone, mentre alla merce oggetto di
esportazione da e verso le zone libere viene applicata la
procedura doganale ordinaria.
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Accordi
commerciali
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Il
3 agosto 1996 è entrata in vigore la legge in base alla
quale gli Stati Uniti concendono alla Romania la clausola di
nazione più favorita. Inoltre il 1 luglio 1997 è
entrato in vigore l'accordo CEFTA tra Romania, Polonia, Repubblica
Ceca, Ungheria, Repubblica Slovacca, e Slovenia, che prevede
l'applicazione di riduzioni reciproche dei dazi doganali. Il 1
febbraio 1993 la Romania ha concluso un accordo provvisorio con
l'Unione Europea riguardante gli scambi e le questioni commerciali, ed il
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primo febbraio 1995 è entrato in vigore
l'Accordo Europeo di Associazione, che prevede la progressiva
istituzione di una zona di libero scambio entro un periodo di
dieci anni, l'abolizione delle restrizioni quantitative sulle
importazioni nell'Unione Europea di prodotti originari dalla
Romania e la cessazione del Sistema di Preferenze Tariffarie
Generalizzate. L'accordo prevede inoltre una graduale riduzione
dei dazi sui prodotti tessili ed agricoli, sull'acciaio ed il
carbone.
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Investimenti
stranieri
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Il processo di transizione verso un'economia
di mercato e quello della privatizzazione hanno indotto il
governo romeno ad incoraggiare gli investimenti stranieri
nell'economia nazionale attraverso l'emanazione di normative ad
hoc. Attualmente gli investimenti esteri sono disciplinati
dall'Ordinanza n. 31 del 1997. La normativa in vigore non prevede
alcuna limitazione di settore, ad eccezione di quelli considerati
strategici per la difesa del paese, per i quali è
necessario il parere positivo del Ministero dell'industria e del
Commercio e del Ministero della Difesa. Per poter svolgere la
propria attività in Romania le società sono
obbligate alla registrazione presso l'Ufficio del Registro
Nazionale del Commercio competente per territorio in seguito
all'omologazione dello statuto e dell'atto costitutivo.
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Gli investitori non residenti in Romania
beneficiano di numerose agevolazioni di carattere fiscale e
finanziario. In particolare essi possono trasferire all'estero
senza alcuna restrizione, e dopo il pagamento delle imposte e
delle tasse, i propri redditi. Gli investitori beneficiano
inoltre di esenzione dal pagamento dei dazi doganali ed imposte
sul valore aggiunto su beni importati che costituiscono un
contributo in natura al capitale sociale, esenzione dal pagamento
di IVA e dazi doganali sull'acquisto di tecnologie, macchinari ed
attrezzature che costituiscono attivi ammortizzabili, deduzione
dall'utile imponibile delle spese riguardanti l'ammortamento,
deduzione delle spese per promozione e pubblicità ed
esenzione dal pagamento dell'imposta sull'utile reinvestito.
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IL REGIME
FISCALE
Imposta sul valore aggiunto
Qual è
la disciplina dell'IVA e quali sono le aliquote applicate alle
cessioni di beni e alle prestazioni di servizi?
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L'imposta sul valore aggiunto (TVA) è
stata introdotta in Romania nel 1993 ed attualmente è
regolamentata dall'ordinanza d'urgenza 17/2000 che disciplina le
operazioni imponibili, il principio di territorialità, le
operazioni esenti ed il regime di deducibilità. L'aliquota
ordinaria prevista è unica ed attualmente è del 19%.
L'aliquota zero è prevista per: - esportazioni di beni
ed erogazione di servizi collegati all'esportazione di beni
effettuati da operatori economici aventi sede in Romania; -
trasporto internazionale di persone da e verso l'estero effettuato
da operatori economici con sede in Romania; - beni e servizi a
favore delle missioni diplomatiche, degli uffici consolari e delle
rappresentanze internazionali;
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- beni acquisiti dalle mostre organizzate in
Romania; - beni e servizi destinati alla realizzazione di
obiettivi in Romania con finanziamenti ed aiuti stranieri. I
beni importati sono considerati imponibili per il pagamento dei
dazi doganali al momento della loro registrazione presso la
dogana, mentre le prestazioni di servizi sono considerate
imponibili solo se effettuate in Romania. L'importatore deve
obbligatoriamente redarre la dichiarazione doganale di
importazione, nella quale deve essere indicato il valore della
merce comprensivo delle tasse applicate e dell'IVA, ed il
pagamento deve essere effettuato a favore delle autorità
doganali.
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Quali adempimenti
contabili sono previsti in materia di IVA?
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Il pagamento dell'IVA viene effettuato al momento
della consegna dei beni e del trasferimento dei beni immobili ed
alla data di prestazione dei servizi. Il pagamento deve essere
effettuato sulla base di un modello predisposto dal Ministero
delle Finanze per il
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resoconto del valore della merce, da presentare
agli organi fiscali mensilmente entro il giorno 25 del mese
successivo, assieme a tutta la documentazione attestante le
operazioni imponibili.
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Imposte dirette
sulle persone giuridiche
Qual è la disciplina delle
imposte dirette sulle persone giuridiche?
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I redditi delle società sono attualmente
colpiti da aliquota pari al 25%. Le persone giuridiche straniere
con filiali o succursali in Romania sono tenute a versare il 6,2%
di imposta addizionale sull'utile delle rispettive
filiali. L'aliquota di imposta sui dividendi è del 5%.
Le rappresentanze delle società commerciali straniere
autorizzate ad
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operare in Romania sono sottoposte ad un'aliquota
del 38% sul reddito annuo imponibile, determinato deducendo dalle
provvigioni ricevute dalle società commerciali straniere
che rappresentano le spese effettuate per l'esercizio
dell'attività. L'imposta annua dovuta viene pagata in
quattro rate uguali.
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Esistono agevolazioni
fiscali per gli investitori?
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Per gli investitori non residenti in Romania è
prevista la possibilità di trasferire all'estero, senza
alcuna restrizione dopo il pagamento delle imposte, i seguenti
redditi: - i dividendi o gli utili di una società
commerciale persona giuridica romena; - il reddito ottenuto in
caso di associazione in partecipazione; - le somme ottenute
dalla liquidazione di una società commerciale; - le
somme ottenute a titolo di risarcimento a seguito di
espropriazione;
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- altri redditi. Gli investitori inoltre
possono beneficiare di altre facilitazioni, quali l'esenzione dal
pagamento di dazi doganali sull'importazione di beni che
costituiscono un contributo in natura al capitale sociale,
esenzione dal pagamento di dazi ed imposte sull'acquisto di
macchinari, tecnologie e attrezzature che costituiscono attivi
ammortizzabili, deduzione sull'utile imponibile di spese per
pubblicità e promozione, esenzione dal pagamento
dell'imposta sull'utile reinvestito.
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Imposte dirette
sulle persone fisiche
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L'imposta sul reddito delle persone fisiche è
regolata dalla legge n. 32/1991 sulla tassa da reddito individuale
e dall'ordinanza del Governo n. 70/1994 per la tassa sul profitto.
Sono imponibili sia i salari dei romeni
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che dei cittadini stranieri che abbiano
lavorato in Romania per almeno 183 giorni. Le aliquote
applicate vanno dal 5% per redditi fino a 11.200 lei, al 60% per i
redditi oltre 1.233.000 lei.
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