<?xml version='1.0' encoding='windows-1252'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-4121953</atom:id><lastBuildDate>Wed, 17 Dec 2008 19:12:30 +0000</lastBuildDate><title>DIRITTO INTERNAZIONALE MERCATI ESTERI</title><description>a-betasystems Marino pietrella studio DIRITTO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Marino)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>188</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-9185677406147521244</guid><pubDate>Tue, 16 Dec 2008 17:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-16T18:04:06.872+01:00</atom:updated><title>Leggi e diritti in border line</title><description>Diretta Okkupa?&lt;br /&gt;EKKE E'?</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/12/leggi-e-diritti-in-border-line.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-259553078098281918</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2008 17:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-21T18:55:56.676+01:00</atom:updated><title>Norme Dogane e Valute</title><description>BOLIVIA: STATI UNITI APPROVANO IL RINNOVO DEL TRATTATO ATPDEA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 14 OTT - Gli Stati Uniti hanno rinnovato il trattato ATPDEA (Andean Trade-Promotion and Drug-Eradication Act), per sei mesi per la Bolivia e per un anno per il resto dei Paesi andini. Con tale trattato, in vigore del 1991 e che aveva come scadenza dicembre 2008, i quattro Paesi andini (Colombia, Bolivia, Perù ed Ecuador), possono accedere al mercato statunitense a dazio zero. Questa facilitazione è da intendersi come un tentativo di compensare gli sforzi ed i costi sostenuti da questi Paesi nella lotta alla droga e nella conversione delle piantagioni di coca.(ICE SANTIAGO DEL CILE)</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/11/norme-dogane-e-valute.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-6439717321983026759</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2008 17:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-21T18:52:58.988+01:00</atom:updated><title>REGNO UNITO: SALGONO I PROFITTI DEI NEGOZI GESTITI DALLE ASSOCIAZIONI DI BENEFICENZA</title><description>REGNO UNITO: SALGONO I PROFITTI DEI NEGOZI GESTITI DALLE ASSOCIAZIONI DI BENEFICENZA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 09 SET - Tra gli effetti della crisi del credito e del generale aumento dei prezzi al consumo c'è anche il significativo aumento dei profitti dei negozi gestiti dalle associazioni di beneficenza britanniche. La "Charity Shops Survey 2008" mostra infatti che il totale dei profitti generati da questo tipo di rivendite è salito lo scorso anno a 106,7 milioni £ (132,5 milioni €), segnando un incremento del 7,4%. Tra le principali associazioni benefiche, Oxfam è quella che ha ottenuto le maggiori entrate in assoluto con 21 milioni £, seguita da Cancer Research UK (16 milioni), British Heart Foundation (14,4 milioni), Esercito della Salvezza (6,2 milioni) e Croce Rossa britannica. La "Salvation Army" (il popolare Esercito della Salvezza) è quella che ha riportato l'incremento più forte (+64%), mentre British Red Cross (la Croce Rossa britannica) è quella che ha in programma il piano di espansione più massiccio, che dovrebbe portare all'apertura di 20 nuovi negozi e a un restyling degli attuali 140. (ICE LONDRA)</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/11/regno-unito-salgono-i-profitti-dei.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-4771426746994201099</guid><pubDate>Tue, 21 Oct 2008 16:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-21T18:40:09.039+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Enfidha</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Banca Mondiale</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Prestiti</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Portogallo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Regno Unito</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Banca</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Belgio</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Algeria</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Thailandia</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Tunisia</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Giappone</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Recessione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Argentina</category><title></title><description>ARGENTINA: LA BANCA MONDIALE APPROVA NUOVI PRESTITI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 30 SET - La Banca Mondiale ha annunciato di aver approvato due nuovi prestiti all'Argentina, per un importo complessivo di 450 milioni di dollari USA. I prestiti dovranno essere destinati alla promozione dello sviluppo dell'agricoltura nelle economie regionali e a sostenere lo sviluppo dell'economia della conoscenza. Con questa approvazione, i prestiti concessi dalla Banca Mondiale all'Argentina, dal 2006, ammontano a 2600 milioni di dollari. Sono previsti altri 600 milioni entro marzo 2009.(ICE BUENOS AIRES)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALGERIA: ESPORTAZIONI ITALIANE NEL PRIMO SEMESTRE A LIVELLI RECORD, +69%!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 30 SET - Nel primo semestre del 2008, le esportazioni italiane sul mercato algerino sono letteralmente esplose registrando un aumento percentuale del 69%, secondo gli ultimi dati Istat; si tratta dell'aumento in valori assoluti più elevato di tutto il bacino del Mediterraneo e dei Paesi della penisola arabica, più precisamente è stato di 540 milioni di euro. Il Paese si conferma il terzo mercato di destinazione delle nostre merci nel continente africano dopo la Tunisia e l'Egitto. Nel dettaglio, il boom delle esportazioni è dovuto all'aumento considerevole dei prodotti per la siderurgia (+170%) per circa 446 milioni di euro di controvalore e dei beni strumentali per la produzione e l'impiego di energia meccanica nonchè altri impieghi speciali (+70%) per circa 367 milioni di euro. Difatti, il settore dei beni strumentali e prodotti siderurgici rappresenta circa il 75% della domanda algerina di prodotti italiani. Da segnalare anche in questo primo semestre l'ascesa di tutto il comparto elettrico e elettrotecnico che ha quasi raddoppiato i suoi valori rispetto all'anno scorso per un totale di 75 milioni di euro. Per quanto concerne poi le importazioni dall'Algeria, queste sono cresciute nel primo semestre del 19% toccando i 4,17 miliardi di euro, e sono rappresentate al 98,5% dall'acquisto di gas naturale e prodotti petroliferi raffinati. Il deficit della bilancia commerciale raggiunge i 2,85 miliardi di euro, in lievissimo aumento del 5%, il quale si traduce in valori assoluti in un aumento di 100 milioni di euro rispetto all'anno scorso. L'interscambio comerciale con l'Algeria supera cosi i 5,5 miliardi di euro nel 1°semestre 2008 (contro 4,3 miliardi nel medesimo periodo del 2007) e cresce pertanto, in termini percentuali, del 22% confermando saldamente l'Italia al secondo posto come partner commerciale dell'Algeria.(ICE ALGERI)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;THAILANDIA: CRESCE L' INTERSCAMBIO CON IL MONDO E CON L' ITALIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 30 SET - Continua la crescita del volume degli scambi con l' estero della Thaiandia. Nei primi 8 mesi 2008 l' incremento è stato pari al 24,5% nelle esportazioni (oltre 120 miliardi di dollari USA) ed al 35,4% nelle importazioni (oltre 123 miliardi). Il dato sulle importazioni è fortemente influenzato dalle quotazioni del greggio; eliminando i prodotti energetici, le importazioni evidenziano comunque una crescita di quasi il 30%. La crescita è più decisa all' interno dell' area ASEAN e con la Cina, più moderata con Giappone ed USA. Cresce anche l' interscambio Ue/Thailandia, del 23,2% nelle esportazioni verso la Thailandia e del 10,93% nelle importazioni. La crescita dell' interscambio con l' Italia resta ancora molto lontana dalla media europea. Nei primi otto mesi 2008 l'Italia ha esportato per un valore di 1,04 miliardi (+7,81% rispetto allo stesso periodo del 2007) ed importato dalla Thailandia per un valore di circa 1,4 miliardi (+8,73%). I dati dei primi 8 mesi evidenziano una contrazione del 3.9% delle esportazioni nei beni d' investimento, un aumento del 14.9% nelle materie prime e semilavorati ed un aumento di ben il 32% nei beni di consumo. Il dato negativo è la scarsa performance nei settori dei macchinari (-3,7% rispetto ai primi 8 mesi del 2007) e dei manufatti metallici (-42,4%), che nel 2007 hanno rappresentato il 34.5% delle nostre esportazioni in Thailandia. Molto positivo invece il trend delle esportazioni italiane nei beni di consumo, circa il 21% del totale. La crescita maggiore si riscontra nel settore degli elettrodomestici (+95%), delle calzature (+52%) e della gioielleria (+32.9%).(ICE BANGKOK)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TUNISIA - L'ITALIA IN GARA PER LA REALIZZAZIONE DI UN PORTO IN ACQUE PROFONDE AD ENFIDHA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 18 SET - Otto investitori stranieri rappresentanti 6 paesi (Canada, Kwait, Emirati Arabi, Italia, Danimarca e Portogallo) sono stati pre-selezionati per la realizzazione, il finanziamento e la messa in opera, sotto forma di concessione, del porto in acque profonde di Enfidha (Centro Est della Tunisia). Nel corso di una conferenza organizzata ieri a Tunisi, i gruppi pre-selezionati sono stati informati della fase tecnico-economica e dell'impatto ambientale del progetto in vista della presentazione delle loro offerte la cui data è stata fissata per il 25 dicembre 2008. Il progetto che si estende su una superficie di 1200 ettari e 2000 ettari destinati alle zone di attività economiche e logistiche ha un costo globale stimato di 1400 milioni di euro. La realizzazione di questo progetto permetterà alla Tunisia di integrarsi nel programma delle autostrade del mare e di collegarsi alla rete euromediterranea di trasporto basandosi essenzialmente sul trasporto multimodale. Questo porto gode di una posizione geografica eccezionale che gli permette di approfittare di una zona che assicura più del 20% del commercio marittimo internazionale.(ICE TUNISI)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIAPPONE: IN VENDITA LA CATENA DI CONVENIENCE STORE AM/PM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 18 SET - La giapponese REX Holdings Inc. ha deciso di vendere la catena di convenience store am/pm Japan Co., Ltd. che nel 2007 ha realizzato il settimo fatturato settoriale pari a 1,1 miliardi di euro con 900 negozi. Fra gli addetti del settore si pensa che l'acquirente sara' uno dei due concorrenti Lawson (seconda catena, fatturato di 9,3 miliardi euro, 8.500 negozi) e FamilyMart (terza catena, fatturato 7,3 miliardi euro, 6.700 negozi), che mirano a realizzare le strategie di crescita dimensionale altrimenti di difficile concretizzazione. Nel settore dei convenience store, infatti, le aperture nei centri urbani sono divenute meno frequenti a causa di una crescente concentrazione dei punti vendita.(ICE TOKYO)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BELGIO: COLRUYT SUPERA I 20.000 ADDETTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 19 SET - Il Gruppo Colruyt, catena di supermercati con politica di prezzi bassi, ha presentato il suo rapporto annuale durante l'assemblea generale degli azionisti. Il suo fatturato è aumentato dell'8,9% durante l'anno 2007-2008, raggiungendo 5,673 miliardi di euro, con un beneficio netto di 1,376 miliardi di euro. Il gruppo è attivo in tre settori: il commercio al dettaglio, il commercio all'ingrosso e gli altri servizi (stazioni di servizio, stamperie e ingegneria). Per l'esercizio 2007-2008, il settore retail ha perso un pò della sua predominanza, ma il suo giro d'affari è comunque aumentato. Oltre a questi risultati, si rileva anche l'aumento del numero di impiegati che fa di Colruyt uno dei datori di lavoro più importanti del Belgio con più di 20.000 addetti.(ICE BRUXELLES)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REGNO UNITO: POMELLATO APRE UN MONOMARCA A LONDRA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 15 SET - I gioelli Pomellato fanno il loro debutto a Londra. Il marchio milanese sta infatti per aprire un negozio monomarca in Brook Street, la via perpendicolare a New Bond Street, la strada per antonomasia dell'alta moda londinese, nell'esclusivo quartiere di Mayfair. Il negozio, progettato in collaborazione con l'architetto veneziano Raffaella Bortoluzzi, seguira' lo stile delle altre boutique Pomellato: pavimenti in marmo installati da artigiani italiani, maniglia in ottone e facciata in vetro. Con il monomarca londinese sale a 33 il numero dei negozi Pomellato nel mondo. (ICE LONDRA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PORTOGALLO: LA RECESSIONE AFFONDA LE ESPORTAZIONI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 15 SET - Il motore delle esportazioni si è inceppato raggiunto dalla recessione nella Zona Euro. Dei sei principali clienti del Portogallo, tre hanno ridotto gli acquisti (Francia, Regno Unito e USA) ed i restanti (Spagna, Germania ed Angola) hanno diminuito gli ordini. Nel primo semestre dell'anno, le vendite sono cresciute appena dell'1,5% mentre l'esecutivo aveva programmato un 6,7%. Questo significa la perdita di almeno 1,2 mila milioni di euro. La Spagna, che riceve il 28,1% delle esportazioni portoghesi, è all'inizio della recessione ed ha già ridotto gli acquisti dal Portogallo. Le esportazioni verso la Spagna nella prima metà di quest'anno sono infatti aumentate appena del 2,6% mentre negli ultimi 12 mesi crescevano ad un ritmo dell'8,4%. Le vendite verso la Germania, che riceve il 12,9% delle esportazioni portoghesi, sono in stallo e quelle verso la Francia sono diminuite del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2007. Con l'euro più caro anche le vendite verso gli Stati Uniti - quinto cliente del Portogallo - si sono ridotte del 21,3%, parimenti, il promettente mercato angolano ha registrato un rallentamento. (ICE LISBONA)</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/10/argentina-la-banca-mondiale-approva.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-3120246335424275209</guid><pubDate>Tue, 02 Sep 2008 15:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-02T17:26:51.974+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>patents</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>software</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>world-day-against-software-patents</category><title>Quotes about software patents:</title><description>Anwar Ummer Arackal, CEO of OpenFirms, a consulting company for some of&lt;br /&gt;the leading health care organizations and companies in India, says&lt;br /&gt;"Patents in the field of software hinders the accessibility to&lt;br /&gt;technology of our government health care clients who depend mainly on&lt;br /&gt;large scale deployment of embedded devices for functioning. This&lt;br /&gt;situation would lead to monopoly and anti competitive strategies."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefane Fermigier, founder and chairman of Nuxeo SAS, says: "It is most&lt;br /&gt;important for the future of our company and our ecosystem, and for&lt;br /&gt;software innovation in general, that the tremendous legal uncertainties&lt;br /&gt;introduced by software patents for true innovators are kept out of the&lt;br /&gt;market."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Schulze, manager of Nightlabs, a professional supplier of&lt;br /&gt;ticketing solutions based in Freiburg, Germany, says: "Small Software&lt;br /&gt;companies cannot afford to go to court or pay damages. Who is this&lt;br /&gt;software patent system for?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PatentFrei, a coalition of 1000 German software businesses united&lt;br /&gt;against software patents, explains: "The copyright law, which should&lt;br /&gt;guaranty the copyright holder the security of an appropriate&lt;br /&gt;reimbursement, has become an empty shell. The creativity of software&lt;br /&gt;developers has been replaced by the creativity of patent lawyers with&lt;br /&gt;the writing of broad patent claims. Politicians are asked today more&lt;br /&gt;than ever to bring back a patent system which has gone off course, and&lt;br /&gt;to stop granting patents on software."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jean-Paul Smets, founder of the Noepatents petition in 2000 and CEO of&lt;br /&gt;Nexedi software publication, considers that "European Union is the world&lt;br /&gt;most friendly region for software innovators. Unlike in the US, Software&lt;br /&gt;Entrepreneurs can focus on R&amp;D and do not need to worry about the risks&lt;br /&gt;of costly patent litigations or absurd software patents trolls."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eneko Astigarraga, CEO of CodeSyntax, a software company located in the&lt;br /&gt;Basque Country, says: "It’s clear that software patents reduce&lt;br /&gt;competition and innovation in the software industry, patents represent a&lt;br /&gt;brake on innovation, especially on Internet."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Charles-H. Schulz, Partner at Ars Aperta: "Software patents exclude&lt;br /&gt;competition, force companies out of business, drive up costs, impoverish&lt;br /&gt;states and hinder their citizens to innovate and create revenues. We&lt;br /&gt;chose to accept competition and foster innovation."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pieter Hintjens, founder and CEO of iMatix Corporation, which provides&lt;br /&gt;messaging solutions to the worlds financial markets, says "Patents are&lt;br /&gt;for firms that can't compete without state intervention. We were free to&lt;br /&gt;innovate in high-speed communications protocols because Europe was free&lt;br /&gt;of software patents. We have always seen the US-style patenting of basic&lt;br /&gt;ideas to be a curse on the fast-moving software business. Software&lt;br /&gt;patents are protectionist voodoo."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alberto Barrionuevo, President of Andalibre, the Association of open&lt;br /&gt;source companies of Andalusia, says "Software patents, if legalized,&lt;br /&gt;would destroy the most part of the IT business sector in the world.&lt;br /&gt;AndaLibre is strongly against any software patent and will fight for the&lt;br /&gt;freedom of creation in software."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matthew Holloway, the author of Docvert, says "Software patents are&lt;br /&gt;inherently broad and always result in government granted monopolies that&lt;br /&gt;allow one company to outlaw their competitors. Because of this software&lt;br /&gt;patents stifle innovation and economies. Allowing one company to own a&lt;br /&gt;software idea is as foolish as allowing one company to own a food idea.&lt;br /&gt;In my career I have never seen a software idea that was patent worthy."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hartmut Pilch, board member and former President of the FFII e.V.,&lt;br /&gt;explained in 2006 how the patent system can be saved: "My message to the&lt;br /&gt;patent world is: Either get back to the doctrines of forces of nature or&lt;br /&gt;face the elimination of your system."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;John Ingleby, of Schoolforge UK, says "Software patents hamper&lt;br /&gt;development of new software by increasing legal costs while at the same&lt;br /&gt;time enabling concealment rather than publication of innovations."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Richard Stallman, Founder of GNU Project and Free Software Foundation,&lt;br /&gt;says "Software patents are a threat to all software developers and all&lt;br /&gt;software users. Just one patent can ruin years of work, and no software&lt;br /&gt;project is safe: with each design decision, there is a chance you will&lt;br /&gt;step on a patent that will explode and destroy your project. To make&lt;br /&gt;software development safe for the developers and the users, we must&lt;br /&gt;abolish software patents."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruce Perens, creator of the Open Source Definition, and advisor to&lt;br /&gt;governments and industries, says "Software patents are a drag on&lt;br /&gt;innovation in the countries that have implemented them, vastly&lt;br /&gt;increasing the cost of producing real products in the proprietary&lt;br /&gt;software world because they replace innovation with litigation. But&lt;br /&gt;we're most concerned with them because they are entirely incompatible&lt;br /&gt;with Open Source, which is the strongest driver of innovation in&lt;br /&gt;software development today."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANSOL, the Portuguese association for Free Software advocacy: "Asking&lt;br /&gt;for software patents is nothing more than creating an arms race. And we&lt;br /&gt;all know why arm dealers love those and the normal people who end up&lt;br /&gt;paying hate them."</description><enclosure type='' url='http://stopsoftwarepatents.org/call' length='0'/><enclosure type='' url='http://stopsoftwarepatents.org/petition' length='0'/><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/09/quotes-about-software-patents.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-9030878273243792654</guid><pubDate>Tue, 22 Jul 2008 17:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-22T19:21:27.103+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>cina</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>USA</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>affari</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Apple</category><title>APPLE APRE IL PRIMO NEGOZIO MONOMARCA IN CINA</title><description>USA: Affari in corso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 18 LUG - Domani, 19 luglio, verrà inaugurato il primo negozio Apple in Cina. Situato nella zona commerciale di Sanlitun a Pechino, questo è il 219° punto vendita monomarca Apple nel mondo. Il responsabile del nuovo negozio, John Ford, ha dichiarato che sarà disponibile un servizio di assistenza alla clientela denominato "Genius Bar", offerto in inglese e in cinese, con traduzione in altre lingue, tra cui il tedesco. Il negozio di Pechino distribuirà tutta la gamma dei prodotti Apple, a eccezione del nuovo iPhone G3, non ancora disponibile in Cina: sono attualmente in corso le trattative tra Apple e China Mobile, il principale operatore di telefonia cellulare in Cina, per l'attivazione della rete mobile di terza generazione. La società di ricerche cinese In-Stat stima che in Cina sono attualmente in funzione tra i 400.000 e un milione di esemplari di precedenti modelli iPhone. Tra gli altri prodotti distribuiti nel nuovo negozio Apple di Pechino, ci sarà l' iPod Touch da 32 GigaByte, venduto al prezzo di 4.488 yuan (pari a 647,33 dollari statunitensi). Il vice presidente di Apple incaricato delle vendite al dettaglio, Ron Johnson, ha dichiarato che il nuovo punto vendita e' il primo di una serie di altri negozi Apple che apriranno presto a Pechino e Shanghai. In occasione dei prossimi Giochi Olimpici, Apple intende intensificare la propria presenza a Pechino con un nuovo negozio nell'area di Qianmen, una strada commerciale a sud di piazza Tiananmen. (ICE ATLANTA)</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/07/apple-apre-il-primo-negozio-monomarca.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-870858439138340760</guid><pubDate>Thu, 17 Jul 2008 16:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-17T18:09:51.470+02:00</atom:updated><title>Norme Dogane e Valute</title><description>SIRIA: PREVISTA LA RATIFICA DELL'ACCORDO DI ASSOCIAZIONE CON LA UE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 15 LUG - Dopo l'incontro di Parigi sull'Unione EuroMediterranea, la Presidenza dell'Unione Europea ha comunicato che riprenderà i negoziati per la firma e ratifica dell'Accordo di Associazione con la Siria, bloccati dal 2004. La Siria è attualmente l'unico Paese nella sponda Sud del Mediterraneo, eccetto la Libia, che non è parte del processo di Barcellona e non ha firmato l'Accordo di Associazione. L'interscambio fra Siria e UE continua a crescere e nel 2007 si è attestato a 6,58 miliardi di euro, secondo dati della delegazione UE di Damasco. L'export siriano è stato di 3,38 miliardi di euro, in leggero calo rispetto al 2006 (3,48 miliardi €) con il petrolio greggio che ha avuto un peso dell'86% sul totale. L'export della UE ha raggiunto i 3,20 miliardi di euro, in crescita dai 3,0 miliardi del 2006, con la meccanica e i mezzi di trasporto che dominano, con un peso del 28,7%, seguiti dai prodotti petroliferi raffinati col 22,8% del valore totale. (ICE DAMASCO)</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/07/norme-dogane-e-valute_17.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-3323906859422561179</guid><pubDate>Thu, 10 Jul 2008 16:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-10T18:14:13.009+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>messico</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>cina</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>valute</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>dogane</category><title>Norme Dogane e Valute</title><description>&lt;a href="http://www.diritto-internazionale.com/messico.htm"&gt;MESSICO&lt;/a&gt;: AVANZANO I NEGOZIATI COMMERCIALI CON LA &lt;a href="http://www.diritto-internazionale.com/cina.htm"&gt;CINA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 9 LUG - I governi del Messico e della Cina hanno recentemente concluso la negoziazione dell'accordo bilaterale che prevede facilitazioni per l'esportazione di carne suina messicana verso il Paese asiatico, secondo quanto comunicato dal Ministero messicano per l'Economia (SE). Inoltre è stata concordata l'elaborazione di tre memorandum d'intesa tra le due nazioni in materia di investimenti, piccole e medie imprese e licenze di importazione ed esportazione. Sia la negoziazione dell'accordo in materia di carne suina proveniente dal Messico sia l'elaborazione dei tre memorandum d'intesa sono stati il risultato del dialogo tra il Messico e la Cina all'interno del cosiddetto Gruppo di Alto Livello (GAN). La conclusione delle negoziazioni dell'accordo bilaterale in materia di carne suina è stata celebrata a Beijing, in occasione della visita del presidente messicano, Calderon. In quell'occasione si è avuta anche una serie di riunioni tecniche tra i rappresentanti di entrambi i Paesi al fine di far progredire i programmi di lavoro finalizzati alla promozione del commercio e degli investimenti e all'interscambio di informazioni statistiche. Durante la riunione, i rappresentanti del Messico e della Cina hanno sottolineato l'importanza di incorporare il settore accademico all'interno del GAN per migliorare la definizione delle politiche pubbliche nelle relazioni bilaterali. Il GAN è un gruppo cino-messicano creato nel 2004 come meccanismo di interscambio istituzionale per trattare questioni riguardanti il commercio e gli investimenti di interesse comune. Il GAN conta cinque gruppi di lavoro, ciascuno incaricato di trattare uno specifico tema tecnico: promozione del commercio e degli investimenti, cooperazione statistica e commerciale, cooperazione in materia di industria estrattiva, cooperazione industriale e situazione dell'economia di mercato.(ICE CITTA' DEL MESSICO)</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/07/norme-dogane-e-valute_10.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-4185830254443830601</guid><pubDate>Mon, 07 Jul 2008 16:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-07T18:41:11.234+02:00</atom:updated><title>CANADA: LA SPESA PER LA PUBBLICITÀ SU INTERNET SUPERERÀ IL MILIARDO DI EURO NEL 2008</title><description>Panorama Internazionale&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 04 LUG - Secondo i dati preliminari anticipati dall'Interactive Advertising Bureau of Canada (IAB), la spesa per la pubblicità online in Canada ha superato, nel 2007, CAD 1,2 miliardi (€ 815 milioni), in aumento del 38% rispetto al 2006. L'importo è di quattro volte superiore a quello speso cinque anni fa. L'Advertising Bureau ha anche suddiviso le entrate per categoria di inserzionista, con i risultati seguenti: il 16% delle entrate è stato generato dal settore automotive, l'11% dal settore finanziario e il 10% dal settore tecnologico; il commercio al dettaglio ha generato il 9%, il settore dell'entertainment (musica, film, ecc.) l'8% e il tempo libero (viaggi, ospitalità, ecc.) il 7%. Nel 2008, il valore della pubblicità online, secondo le previsioni dell'Advertising Bureau, supererà CAD 1,5 miliardi (€ 1 miliardo), in aumento del 25% rispetto ai risultati registrati nel 2007. Le cifre ottenute, ha precisato l'IAB, sono state elaborate a partire da un ampio studio, la "Canadian Online Advertising Survey", che ha coinvolto tutti i più importanti editori online. I dati raccolti sono stati compilati e analizzati dalla società di consulenza Ernst &amp; Young. Lo studio completo sarà pubblicato a settembre. (ICE MONTREAL)</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/07/canada-la-spesa-per-la-pubblicit-su.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-3295700899693359265</guid><pubDate>Mon, 07 Jul 2008 16:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-07T18:37:21.611+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Bulletin de l'Union européenne 4-2008</category><title>Bulletin 4-2008 FR</title><description>data 7 luglio 2008 15.48&lt;br /&gt;oggetto Bulletin 4-2008 FR&lt;br /&gt;proveniente da &lt;a href="http://www.pietrella.net"&gt;pietrella.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bonjour,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Bulletin de l'Union européenne 4-2008 (version définitive) en français est désormais disponible sur internet. Vous le trouverez à l'adresse suivante: http://europa.eu/bulletin/fr/welcome.htm .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si vous ne souhaitez plus recevoir ce courrier, veuillez nous prévenir en nous renvoyant simplement le message: "Je vous prie de me retirer de la mailing list du Bulletin de l'UE".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Merci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Service Bulletin de l'UE&lt;br /&gt;Secrétariat général de la Commission européenne</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/07/bulletin-4-2008-fr.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-6321297144762404510</guid><pubDate>Mon, 07 Jul 2008 16:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-07T18:38:09.289+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Bulletin of the European Union</category><title>Bulletin 4-2008 EN</title><description>data 7 luglio 2008 16.26&lt;br /&gt;oggetto Bulletin 4-2008 EN&lt;br /&gt;proveniente da pietrella.net&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hello,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Bulletin of the European Union 4-2008 (final version) is now available in English on the Internet at &lt;a target:"_blank" href="http://europa.eu/bulletin/en/welcome.htm"&gt;http://europa.eu/bulletin/en/welcome.htm&lt;/a&gt; .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;If you no longer wish to receive this notification, please let us know by sending the message: "Please remove me from the mailing list of the EU Bulletin".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Thank you&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EU Bulletin team&lt;br /&gt;Secretariat-General of the European Commission</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/07/bulletin-4-2008-en.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-3846415544232591488</guid><pubDate>Thu, 03 Jul 2008 16:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-03T18:44:16.695+02:00</atom:updated><title>Affari in corso</title><description>AUSTRIA: LA COMMISSIONE EUROPEA DÀ L'OK ALL'ESPANSIONE DELLA SPAR IN UNGHERIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 01 LUG - La Commissione Europea ha dato il benestare alla Spar per l'apertura di nuovi supermercati in Ungheria. La Spar aveva già investito nel Paese un miliardo di euro ed ora investirà altri 400 milioni per l'acquisizione dei supermercati Plus; il numero delle sue filiali in Ungheria arriverà così a 378, per un totale di 13.000 addetti. (ICE VIENNA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REGNO UNITO: APRE A LONDRA "KIDSPACE", NUOVO PUNTO VENDITA DELLO SPAZIO SEI FASHION GROUP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 01 LUG - Parte da Londra il nuovo progetto retail di Spazio Sei Fashion Group: è prevista per il prossimo 3 Luglio nella capitale britannica l'apertura di Kidspace, il punto vendita che vede protagoniste le Ki6, Lu-Ma' e Parrot, le tre collezioni di punta di Spazio Sei Fashion Group presentate il 27 Giugno scorso a Firenze nell'ambito di Pitti Immagine Bimbo. Quello di Sloane Square, uno dei luoghi simbolo del fashion a Londra, è il primo di una serie di negozi Kidspace che il gruppo di Carpi (MO) fondato nel 1992 da Franco Ferrari e Manuela Lugli ha in programma di aprire in tutto il mondo. Dopo Londra, Kidspace sbarcherà infatti a Mosca, Kiev, Milano, Parigi e New York. (ICE LONDRA)</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/07/affari-in-corso.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-6315627119133764095</guid><pubDate>Thu, 03 Jul 2008 16:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-03T18:42:33.675+02:00</atom:updated><title>Norme Dogane e Valute</title><description>CANADA: CONCLUSI I NEGOZIATI PER IL TRATTATO DI LIBERO SCAMBIO CON LA COLOMBIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 01 LUG - Il Ministro degli Esteri e del Commercio Internazionale canadese David Emerson ha annunciato che il governo della Colombia e il governo del Canada sono giunti a un'intesa, in vista di un Accordo di libero scambio tra i due paesi, arricchito da un'intesa di cooperazione nel campo del lavoro e un'intesa sulla protezione dell'ambiente. La Colombia rappresenta un mercato importante per le imprese canadesi. Nel 2007 l'interscambio tra i due paesi è stato di CAD 1,1 miliardi (€ 750 milioni). Nello stesso anno, le esportazioni canadesi verso la Colombia ammontavano a CAD 662 milioni (€ 440 milioni). Il Canada esporta in Colombia grano e cereali, cloruro di potassio, filo di rame, carta da giornale e camion da miniera, mentre importa caffè, banane, carbone, petrolio e fiori. Nel campo dei servizi, il Canada è attivo in Colombia nei settori delle telecomunicazioni, minerario, del petrolio e del gas. La Colombia è una destinazione strategica per gli investimenti diretti canadesi, che ammontavano nel 2007 a CAD 739 milioni (€ 500 milioni). I trattati dovranno essere ratificati dal Parlamento prima di entrare in vigore. (ICE MONTREAL)</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/07/norme-dogane-e-valute.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-1791850920961857145</guid><pubDate>Tue, 01 Jul 2008 17:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-04T18:48:28.272+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Eventi</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Romania</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>valute</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Norme</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>dogane</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Mercati esteri</category><title>ICE/Guide Paese</title><description>Norme Dogane e Valute&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SIRIA: ABOLITE QUASI TUTTE LE RESTRIZIONI ALL'IMPORT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 06 MAG - Il Ministro dell'Economia e del Commercio Estero siriano ha comunicato che è stata completata la liberalizzazione delle importazioni. Per decenni il Ministero ha stabilito un elenco di prodotti di vietata importazione. Tale '"black list", composta da 75 pagine con oltre 22.000 prodotti, si è ora ridotta a solo 7 pagine, con 174 articoli ancora di vietata importazione: si tratta di quelli relativi alla sicurezza, alla religione e alla salute. I prodotti non più soggetti alla black list sono soggetti, comunque, a dazio. L'abolizione della lista negativa indica la fine di un'era nelle restrizioni al commercio estero siriano. Peraltro, l'entrata della Siria nella GAFTA (Greater Arab Free Trade Area) e la firma dell'Accordo di libero scambio con la Turchia, avevano reso obsoleti i divieti. La liberalizzazione del commercio estero ha avuto in questi ultimi anni un significativo impatto sui dati dell'interscambio. Infatti, secondo il Ministro dell'Economia, l'interscambio totale siriano è ammontato a ben $ 29 miliardi nel 2007, di cui $ 14 miliardi di export e $ 15 miliardi di import. Anche l'export italiano ne ha tratto vantaggio. Infatti, secondo i dati ISTAT relativi a tutto dicembre 2007 (i dati siriani non sono ancora disponibili), l'Italia conferma il trend positivo dei mesi precedenti, avendo esportato verso la Siria prodotti per 942,5 milioni di euro, con un consistente aumento (+41,9%) rispetto al corrispondente periodo del 2006, mentre le nostre importazioni dalla Siria sono ammontate a 927,5 milioni di euro (+29,4%). Il totale dell'interscambio ha quindi raggiunto i 1.870 milioni di euro (+35,4%) con un saldo eccezionalmente attivo per l'Italia di 15 milioni di euro. Ciò è stato determinato, da una parte, da una contrazione delle nostre importazioni di olii e grassi vegetali (-31,1%), dei prodotti dell'agricoltura (-8,9%) e dei filati di fibre tessili (-28,2%), ma soprattutto dal più che sostenuto incremento delle nostre forniture di petrolio raffinato (+224,6%), a cui sono seguite quelle delle macchine utensili (+43,0%), delle altre macchine per impieghi speciali (+9,7%) e degli altri prodotti chimici (+20,5%). (ICE DAMASCO)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Panorama Internazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ARGENTINA: AUMENTO DELLE VENDITE NEGLI SHOPPING CENTERS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 6 MAG - Durante il mese di marzo le vendite negli shopping centers dell'Argentina sono aumentate del 18,6% rispetto allo stesso mese del 2007. Inoltre, la commercializzazione nei suddetti centri é aumentata dell'1,6% rispetto al mese d febbraio del presente anno. La cifra é stata comunicata dall'INDEC (Istituto Argentino di Statistica), che segnala anche che nel Gran Buenos Aires il 42% del fatturato di questi centri commerciali e' realizzato dagli esercizi di abbigliamento, calzature e marocchineria, il 19% da quelli di elettrodomestici, prodotti elettronici e informatica ed il 12% da quelli gastronomici.(ICE BUENOS AIRES)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Panorama Internazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.diritto-internazionale.com/guide/romania.html"&gt;ROMANIA&lt;/a&gt;: COMMERCIO ELETTRONICO, UN MILIARDO DI EURO NEL 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 06 MAG - Il commercio elettronico raddoppierà quest'anno in Romania e toccherà il valore di 250 milioni di euro, puntando a raggiungere la soglia di un miliardo di euro nel 2010, sostengono i rappresentanti delle compagnie del settore. "Se il mercato online dell'Unione Europea crescerà di circa il 25% nei prossimi quattro anni e supererà i 400 miliardi di euro nel 2011, quello romeno crescerà ancora più rapidamente e raggiungerà il miliardo di euro nel 2010", spiega Marius Ghenea, direttore Fit Distribution. (ICE BUCAREST)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affari in corso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AUSTRIA: GDO. LA CATENA SPAR INSIDIA I SUPERDISCOUNT CON PRODOTTI PRIVATE LABEL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 07 MAG - Il gruppo di supermercati Spar cerca di ritagliarsi un posto nel crescente mercato dei discount creando un proprio marchio a basso costo. Obiettivo, secondo gli esperti: frenare l'avanzata dei discount alimentari e rifidelizzare i clienti passati a Hofer, il discount di prodotti alimentari più importante dell'Austria. Spar lancia dunque 45 alimenti di base sotto il proprio marchio private label S-Budget. Entro la fine dell'anno l'assortimento verrà ampliato a 100 articoli nei supermercati Spar, Interspar e Eurospar. L'iniziativa riguarda non solo l'Austria, ma anche Italia, Ungheria, Slovenia, Croazia e Repubblica Ceca. Spar giustifica la creazione di una linea a basso costo come reazione all'inflazione e ai rincari e prende spunto per il nome dalla stessa dalla linea di successo a basso costo della catena svizzera Migros. (ICE VIENNA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Panorama Internazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LIBANO: 57 MILIONI DI DOLLARI PER FINANZIARE INTERSCAMBIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 7 MAG - Un accordo per una linea di credito al Libano per 57 milioni di dollari è stato recentemente firmato tra il Fondo per il Finanziamento del Commercio Arabo e quattro banche locali incaricate della gestione della linea di credito: Credit Libanais, Fransabank, Libano Francaise e BankMed. Presente alla firma dell'accordo, il Presidente dell'Associazione delle Banche in LIbano. L'importo sarà destinato al finanziamento del commercio, e, soprattutto, dello scambio di beni con gli altri Paesi Arabi. L'importo complessivo concesso al Libano dal Fondo in questione, nell'ambito degli impegni annunciati durante la Conferenza Internazionale di Parigi III nel 2006, ha superato ad oggi i 214 milioni di dollari.(ICE BEIRUT)</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/07/iceguide-paese.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-1684239087810020013</guid><pubDate>Mon, 30 Jun 2008 17:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-04T18:56:24.356+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>refertendum francese e olandese</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Convenzione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Unione Europea</category><title>Appello per una Convenzione democratica sul futuro dell' Europa</title><description>L´Unione Europea si trova in un momento di crisi a seguito dei risultati negativi dei referendum francesi e olandesi sulla Costituzione Europea. Mai come in quest’ ultimo periodo il dibattito sul futuro dell’Unione Europea è stato tanto acceso ed è per questo che riteniamo che esso debba essere approfondito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’elevata affluenza ai referendum francese e olandese ha dato prova dell’ interesse da parte dei cittadini a partecipare attivamente alle questioni europee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto però è necessario capire i motivi che hanno spinto i cittadini francesi e olandesi a non accettare la Costituzione, al fine di evitare un ulteriore rifiuto in eventuali prossimi referendum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una tra le maggiori cause del fallimento del trattato costituzionale è la mancanza di fiducia del popolo nelle istituzioni dell’UE. Tali istituzioni vengono percepite dai cittadini come distanti e aliene, proprio perché in passato, nelle varie fasi dell’integrazione europea, esse non hanno coinvolto la popolazione nelle decisioni. D’ora in poi sarebbe opportuno che le decisioni non vengano prese solamente dai diplomatici o dai Capi di Stato e Governo, ma anche dai cittadini stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche progresso verso una maggiore partecipazione dei cittadini nel processo democratico fu raggiunto già con la prima Convenzione; nell’insieme però, l’intero processo costituzionale fu lungi da poter essere definito come democratico. E’ per questo che, per evitare di ricommettere lo stesso errore, proponiamo l’elezione diretta da parte dei cittadini dei membri della Convenzione: solamente una Convenzione con legittimità democratica può contare sulla fiducia popolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguito sono elencati alcuni punti che noi riteniamo indispensabili per un Europa più democratica:&lt;br /&gt;1. Elezione diretta dei membri della Convenzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i membri della Convenzione devono essere eletti direttamente dai cittadini. Questione ancora aperta rimane la decisione di chi possa candidarsi e il numero dei candidati per paese al fine di assicurare la rappresentanza della maggior parte dei cittadini.&lt;br /&gt;2. Lavoro trasparente della Convenzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sedute della Convenzione devono essere aperte al pubblico. La presidenza della Convenzione deve essere eletta dai suoi membri al fine di presiedere le sedute senza limiti di scadenze del mandato.&lt;br /&gt;3. Partecipazione cittadina continua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Singoli cittadini, gruppi di cittadini e le ONG devono poter avanzare proposte alla Convenzione, assicurandosi che esse vengano prese in considerazione. Prima di prendere decisioni, la Convenzione deve presentare dei progetti decisionali sottoforma di opzioni, in modo tale che esse possano poi essere discusse a livello popolare (conferenze, comizi cittadini ecc.).&lt;br /&gt;4. Risultato aperto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il compito principale della Convenzione e`quello di elaborare una bozza di un possibile trattato europeo che garantisca l´appoggio e il consenso della maggioranza dei cittadini dell´ UE. Una Costituzione e´solamente una delle possibili e nuove opzioni per il futuro dell´UE.&lt;br /&gt;5. Referendum popolare sulla decisione della Convenzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La proposta finale elaborata dalla Convenzione dev´essere sottoposta mediante referendum all´approvazione popolare. Tale referendum deve svolgersi nello stesso giorno in tutti i paesi membri.&lt;br /&gt;::::&lt;br /&gt;ricerca.                                                                                                  &lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;                             &lt;td valign="top" width="80"&gt;&lt;b&gt;Centro Spedizionieri                               Doganali&lt;/b&gt;&lt;/td&gt;                                                    &lt;td valign="top"&gt;&lt;a class="mer" href="http://www.diritto-internazionale.com/articoli/dogane/esportprovfisc.htm"&gt;&lt;b&gt;Esportazione                          e prova fiscale&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;                                                       &lt;div align="justify"&gt; &lt;a class="cerca" href="http://www.diritto-internazionale.com/articoli/dogane/esportprovfisc.htm"&gt;Determinante                            l'apposizione del visto da parte della dogana di uscita &gt;&gt;&lt;/a&gt;                          &lt;/div&gt;                             &lt;/td&gt;                   &lt;/tr&gt;                   &lt;tr&gt;                             &lt;td valign="top" width="80"&gt;&lt;b&gt;ICE&lt;/b&gt;&lt;/td&gt;                                                    &lt;td valign="top"&gt;&lt;a class="mer" href="http://www.diritto-internazionale.com/articoli/dogane/messicoanticipelimalcdazdog.htm"&gt;&lt;b&gt;Messico:                          anticipata l'eliminazione di alcuni dazi doganali con                          UE&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;                                                       &lt;div align="justify"&gt; &lt;a class="cerca" href="http://www.diritto-internazionale.com/articoli/dogane/messicoanticipelimalcdazdog.htm"&gt;Eliminazione                            del dazio del 3,5% sui prodotti industriali messicani &gt;&gt;&lt;/a&gt;                          &lt;/div&gt;                             &lt;/td&gt;                   &lt;/tr&gt;                   &lt;tr&gt;                             &lt;td valign="top" width="80"&gt;&lt;b&gt;Centro Spedizionieri                               Doganali&lt;/b&gt;&lt;/td&gt;                                                    &lt;td valign="top"&gt;&lt;a class="mer" href="http://www.diritto-internazionale.com/articoli/tessile-calzature/prefindcinaviet.htm"&gt;&lt;b&gt;Preferenze                          industriali: Cina e Vietnam&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;                                                       &lt;div align="justify"&gt; &lt;a class="cerca" href="http://www.diritto-internazionale.com/articoli/tessile-calzature/prefindcinaviet.htm"&gt;Direzione                            Generale per la Politica Commerciale: Comunicato n.                            600353 del 04.10.2001 &gt;&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;                             &lt;/td&gt;                   &lt;/tr&gt;                   &lt;tr&gt;                             &lt;td valign="top" width="80"&gt;&lt;b&gt;Il Sole 24 Ore&lt;/b&gt;&lt;/td&gt;                                                    &lt;td valign="top"&gt;&lt;a class="mer" href="http://www.diritto-internazionale.com/articoli/mercati/mercativarsaviasfida%2Bdiff.htm"&gt;&lt;b&gt;Varsavia                          affronta la sfida più difficile&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;                                                       &lt;div align="justify"&gt; &lt;a class="cerca" href="http://www.diritto-internazionale.com/articoli/mercati/mercativarsaviasfida%2Bdiff.htm"&gt;Governo                            costretto a misure di austerità per risanare i conti                            pubblici, mentre l'economia non accenna a ripartire &gt;&gt;&lt;/a&gt;                          &lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/06/appello-per-una-convenzione-democratica.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-3032468746825657746</guid><pubDate>Fri, 27 Jun 2008 17:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-27T19:57:34.087+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Guide Paese</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>ICE</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Diritto Internazionale</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Mercati esteri</category><title>Mercati Esteri</title><description>Promotion&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RUSSIA: DA OGGI ANCHE IN RUSSO IL SERVIZIO DI PROMOZIONE ON-LINE DELL’ICE ''THE MADE IN ITALY BUSINESS DIRECTORY''&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ICE) - ROMA, 24 GIU - L'ICE, al fine di offrire un servizio sempre più adeguato alle esigenze di export delle imprese italiane, ha lanciato la versione russa del servizio di promozione online ''The Made in Italy Business Directory'', già disponibile in lingua inglese e cinese. ''The Made in Italy Business Directory'' è un servizio finalizzato alla ricerca di partner commerciali: le aziende italiane possono realizzare vetrine virtuali e lanciare concrete proposte d’affari, presentandosi e facendo conoscere i propri prodotti. Le vetrine virtuali sono consultabili su www.italtrade.com , il portale istituzionale dell’ICE rivolto agli operatori stranieri interessati alla produzione “made in Italy”. Aderire è semplice: basta collegarsi all'indirizzo www.ice.gov.it/businessdirectory scegliendo l'opzione Top Business Directory. L'adesione è gratuita. Per le imprese italiane, un’altra opportunità da cogliere al volo: per le prime 200 aziende che ne faranno richiesta - direttamente online - la traduzione della vetrina in russo è gratuita! Eventuali ulteriori servizi di traduzione - in inglese e cinese - dei testi per le vetrine virtuali possono essere forniti a pagamento facendone richiesta durante il percorso di adesione online. (ICE)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affari in corso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMANIA: LA RETE DROGERIE MARKT APRE NUOVI NEGOZI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 24 GIU - La rete tedesca di negozi di cosmetici e di beni di largo consumo DM Drogerie Markt potrebbe aprire entro la fine dell'anno tra 6 e 12 punti vendita, ha dichiarato il direttore generale della ditta, Milan Radin. La Drogerie Markt ha aperto il primo negozio in Romania nel novembre 2007, a Timisoara. Attualmente la rete ha sette punti vendita a Timisoara, Galati, Deva, Cluj-Napoca, Arad e due a Bucarest. Tutti i negozi sono ubicati nelle gallerie di alcuni centri commerciali, in spazi affittati. "Stiamo discutendo per altri 40 progetti con developer immobiliari di: Germania, Austria, Francia, Spagna, Israele", ha precisato Radin. I negozi hanno un'offerta di oltre 7.000 prodotti, altri 2.000 articoli si aggiugeranno nel prossimo periodo. L'Holding Dm Drogerie Markt ha dichiarato nell'anno finanziario 2006/2007, concluso al 30 settembre 2007, un fatturato di 4,15 miliardi di euro. (ICE BUCAREST)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Panorama Internazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GERMANIA: GDO. UN'INDAGINE GFK STIMA UNA FLESSIONE DEL FATTURATO PER LA CATENA ALIMENTARE ALDI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 24 GIU - Secondo un'indagine svolta dalla società di ricerca sul consumo GfK e dall'agenzia di consulenza Accenture, la catena alimentare Aldi, con la propria rete di 4.200 punti vendita, ha dovuto registrare per la prima volta dalla sua fondazione una flessione del fatturato. Le vendite si sono fermate, nel 2007, a 27 miliardi di Euro: un volume dell'1,5% inferiore rispetto all'anno precedente. Anche la quota di mercato si è ridotta di 0,6 punti percentuali, fermandosi al 18,9%. I dati riportati sono stati stimati dalla GfK sulla base di interviste condotte presso nuclei familiari. Le due società Aldi Nord e Aldi Sud, infatti, non hanno mai pubblicato dati economici. Il principale concorrente di Aldi, Lidl, si trova viceversa sempre in espansione: il numero dei suoi punti vendita è cresciuto del 3,6% e il fatturato di circa il 10%, raggiungendo un totale di 13,3 miliardi di Euro. La GDO tedesca risulta una di quelle dal più intenso livello di competizione. Dal 2003 il fatturato per metro quadrato si è ridotto dell'8%, per fermarsi a un totale di € 3648 annui. Sulla base di questo andamento e della struttura della distribuzione alimentare di basso livello, Accenture commenta: "Queste modifiche percentuali, che sembrano piccole, sono viceversa un terremoto nel commercio al dettaglio alimentare, caratterizzato da una crescente politica di espulsione dei concorrenti dal mercato". (ICE DÜSSELDORF)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Norme Dogane e Valute&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MESSICO: RIDUZIONE DEI COSTI DI IMPORTAZIONE/ESPORTAZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 24 GIU - Il Ministero per le Finanze ha emanato qualche settimana fa un decreto che semplifica e in alcuni casi elimina una serie di pratiche doganali e procedure relative al commercio estero. Secondo quanto afferma Juan Diaz Mazadiego, Direttore del commercio estero presso il Ministero dell'Economia, il decreto ha come obiettivo quello di spostare gli oneri relativi alla certificazione e alla fiscalizzazione dalle imprese al Governo. Secondo le stime del Ministero dell'Economia, tale riduzione della regolamentazione doganale, la quale implica minori costi nella gestione delle procedure, garantirà alle imprese importatrici ed esportatrici risparmi fino a 2.500 milioni di pesos all'anno (156 milioni di euro). Viene innanzittutto eliminato l'obbligo, che riguardava 80.000 imprese, di iscriversi al Registro degli Importatori tenuto dal Servizio per l'Amministrazione Tributaria. Tale procedura veniva effettuata in non meno di 10 giorni lavorativi e costava alle imprese mediamente 70.000 pesos (4.400 euro). Si procede inoltre ad eliminare l'uso dei programmi IMMEX (permessi per l'importazione temporanea) per le importazioni effettuate dall'industria di trasformazione. Tali permessi venivano rilasciati dopo 10 giorni lavorativi dalla loro richiesta. Presso il Ministero per l'Economia si realizzavano mediamente 90 procedure di questo genere al giorno, con un costo medio di 40.000 pesos per impresa (2.500 euro). Ad essere eliminata è stata anche la procedura dei "prezzi minimi", che obbligava l'esportatore a pagare una cauzione se il valore dichiarato nella fattura era inferiore al prezzo minimo stimato dal Ministero dell'Economia per determinati prodotti. Il costo per ottenere un certificato d'origine per poter esportare in Paesi con i quali il Messico dispone di un trattato di libero commercio, era per gli operatori pari a 3.500 pesos (220 euro). E' stato pertanto deciso di flessibilizzare tali criteri. Ad esempio, nel caso del trattato di libero commercio con l'Unione Europea, qualunque impresa che esporti per 200.000 dollari all'anno (il 70% degli esportatori messicani), potrà vendere i propri prodotti senza certificato d'origine. Il decreto inoltre vuole automatizzare le procedure attraverso l'uso di firme elettroniche e sistemi digitali per la registrazione dei dati delle imprese.(ICE CITTA' DEL MESSICO)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affari in corso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AUSTRIA: GDO. BRUXELLES AUTORIZZA LA REWE A ACQUISIRE IL 75% DELLA CATENA ADEG&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 25 GIU - La Commissione Europea ha dato il via libera alla Rewe, la più importante catena di negozi di generi alimentari in Austria, per l'acquisizione di ulteriori quote (dal precedente 24,9% al 75%) della Adeg, catena austriaca specializzata nella vendita di alimentari che sta affrontando un periodo di recessione. L'unica condizione che la Commissione pone è che la Rewe chiuda alcune delle proprie filiali austriache, anche se il loro numero non è stato ancora precisato; Bruxelles ha posto questo obbligo per evitare una diminuzione della concorrenza, con conseguente aumento dei prezzi. Nonostante ciò, la Rewe, che opera con le catene Merkur, Billa, Penny e Bipa, con l'acquisizione della Adeg arriverà a controllare il 36% del mercato - e il 50% nella città di Vienna. Nel 2007 la Rewe aveva 1.390 supermercati, con un totale di 33.887 addetti e un fatturato di 4,87 miliardi di euro, mentre la Adeg contava alla sue dipendenze 2.500 addetti su 730 negozi, con un fatturato di 1,1 miliardi di euro. (ICE VIENNA)</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/06/mercati-esteri_27.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-998174609531978626</guid><pubDate>Wed, 25 Jun 2008 15:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-25T17:53:35.335+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Parlamento Europeo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Open Source</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Diritto Internazionale</category><title>attuazione direttiva 2004/48/CE rispetto diritti PI (ipred1)</title><description>da PILCH Hartmut &lt;br /&gt;a it-parl@ffii.org&lt;br /&gt;data 25 giugno 2008 3.10&lt;br /&gt;oggetto Re: attuazione direttiva 2004/48/CE rispetto diritti PI (ipred1)&lt;br /&gt;mailing list &lt;it-parl.ffii.org&gt; &lt;br /&gt;proveniente da pietrella.net&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sto per parlare domani nel Parlamento Europe in una udienza&lt;br /&gt;sull'attuazione della 2004/48 in diversi paesi e gli problemi del&lt;br /&gt;mondo "opensource" con queste attuazioni.  Fa parte d'un processo di&lt;br /&gt;revisione della legislazione che forse poterebbe riaprire il fascicolo&lt;br /&gt;e correggere alcune debolezze della direttiva, p.e. ambiguità che&lt;br /&gt;hanno condotto à fraintese ed errori nell'attuazione o inadeguatezza&lt;br /&gt;in vista di nuove situazioni inattese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è una nuova situazione rispetto al uso aggresivo di brevetti di&lt;br /&gt;software.  In Germania alcune piccole imprese sono stati condannati a&lt;br /&gt;pagare danni per brevetti ridicoli, e questo e accaduto prima&lt;br /&gt;dell'attuazione, molto tardiva in Germania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi sarei grato se poterete darmi qualque informazioni ulteriori sulla&lt;br /&gt;situatione italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono informato p.e. di un caso Philips-Princo, dove il tribunale di&lt;br /&gt;Genova ha subito confiscato tutti gli posessioni mobili e immobili&lt;br /&gt;della società Princo e poi calcolato una somma che quella dovrebbe&lt;br /&gt;aver pagata se gli prodotti venduti avrebbero stati licenziati,&lt;br /&gt;radoppiata questa somma in punizione, e confiscata la dai conti&lt;br /&gt;bancari bloccati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un tal trattamento di una socità di sviluppo o distribuzione di&lt;br /&gt;software, sopratutto libero, non sarebbe da escludere oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono altri esempi italiani di applicazione della direttiva&lt;br /&gt;2004/48/CE, attuata nel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Decreto Legislativo 16 marzo 2006, n.140&lt;br /&gt;   Attuazione della direttiva 2004/48/CE sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale&lt;br /&gt;   pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 82 del 7 aprile 2006&lt;br /&gt;   http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/06140dl.htm&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembrano, in questo decreto, omesse qualque provisioni del originale&lt;br /&gt;favorevole all'accusato, ma non so se forse possiano essere contenute&lt;br /&gt;già nella legge vigente, al cui si riferisce il Art 15.6:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   6. Si applicano gli articoli 249, 250, 252, 255 e 257, primo comma, del&lt;br /&gt;   codice di procedura civile.».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Communque sarebbe stato meglio anche in questo caso riconfirmare&lt;br /&gt;esplicitamente l'applicabilità di questi rimedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un applicazione delle misure repressive fornite dalla direttiva, come&lt;br /&gt;p.e.:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Con la sentenza che accerta la violazione di un diritto di&lt;br /&gt;  proprietà industriale può essere ordinata la distruzione di tutte&lt;br /&gt;  le cose costituenti la violazione, se non vi si oppongono motivi&lt;br /&gt;  particolari, a spese dell'autore della violazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Se i prodotti costituenti violazione dei diritti di proprietà&lt;br /&gt;  industriale sono suscettibili, previa adeguata modifica, di una&lt;br /&gt;  utilizzazione legittima, può essere disposto dal giudice, in luogo&lt;br /&gt;  del ritiro definitivo o della loro distruzione, il loro ritiro&lt;br /&gt;  temporaneo dal commercio, con possibilità di reinserimento a&lt;br /&gt;  seguito degli adeguamenti imposti a garanzia del rispetto del&lt;br /&gt;  diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò e il elaboratori della azienda "contrafaccente" non sono&lt;br /&gt;necessariamente distrutti ma piutosto ritirati temporaneamente, come&lt;br /&gt;anche tutti gli immobili e mobili&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  «Art. 162-ter. - 1. Quando la parte lesa faccia valere l'esistenza di&lt;br /&gt;  circostanze atte a pregiudicare il pagamento del risarcimento del&lt;br /&gt;  danno, l'autorità giudiziaria può disporre ai sensi dell'articolo 671&lt;br /&gt;  del codice di procedura civile il sequestro conservativo di beni mobili&lt;br /&gt;  e immobili del presunto autore della violazione fino alla concorrenza&lt;br /&gt;  del presumibile ammontare del danno, compreso il blocco dei suoi conti&lt;br /&gt;  bancari e di altri beni. A tale fine, nei casi di violazioni commesse&lt;br /&gt;  su scala commerciale, l'Autorità giudiziaria può disporre la&lt;br /&gt;  comunicazione delle documentazioni bancarie, finanziarie o commerciali,&lt;br /&gt;  o l'appropriato accesso alle pertinenti informazioni.».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e tutto ciò su base di brevetti pazzi, come e avenuto in Düsseldorf&lt;br /&gt;l'ultimo anno con il caso Vistaprint.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risarcimento era anche molto alto e basato su informazioni ottenute&lt;br /&gt;per procedure molto onerose:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Qualora una parte abbia fornito seri elementi dai quali si possa&lt;br /&gt;  ragionevolmente desumere la fondatezza delle proprie domande ed&lt;br /&gt;  abbia individuato documenti, elementi o informazioni detenuti dalla&lt;br /&gt;  controparte che confermino tali indizi, essa può ottenere che il&lt;br /&gt;  giudice ne disponga l'esibizione oppure che richieda le&lt;br /&gt;  informazioni alla coniroparte. Può ottenere altresì, che il giudice&lt;br /&gt;  ordini alla controparte di fornire gli elementi per&lt;br /&gt;  l'identificazione dei soggetti implicati nella produzione e&lt;br /&gt;  distribuzione dei prodotti o dei servizi che costituiscono&lt;br /&gt;  violazione dei diritti di cui alla presente legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risarcimento e calcolato come il doppio delle licenze che avrebbero&lt;br /&gt;essere pagate normalmente, se il diritto non sarebbe stato infratto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli informazioni possone essere ottenute per una visita non-preannunciata&lt;br /&gt;dei luogi di lavoro.  Questo tocca anche gli intermediari (come, si puo&lt;br /&gt;assumere, distributori, se quelli non sono addirittura infrangenti diretti):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Chi ha ragione di temere la violazione di un diritto di&lt;br /&gt;  utilizzazione economica a lui spettante in virtù di questa legge oppure&lt;br /&gt;  intende impedire la continuazione o la ripetizione di una violazione&lt;br /&gt;  già avvenuta sia da parte dell'autore della violazione che di un&lt;br /&gt;  intermediario i cui servizi sono utilizzati per tale violazione può&lt;br /&gt;  agire in giudizio per ottenere che il suo diritto sia accertato e sia&lt;br /&gt;  vietato il proseguimento della violazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Il titolare di un diritto di utilizzazione economica può chiedere&lt;br /&gt;  che sia disposta l'inibitoria di qualsiasi attività, ivi comprese&lt;br /&gt;  quelle costituenti servizi prestati da intermediari, che&lt;br /&gt;  costituisca violazione del diritto stesso secondo le norme del&lt;br /&gt;  codice di procedura civile concernenti i procedimenti cautelari.».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  L'inibitoria e l'ordine di ritiro dal commercio possono essere&lt;br /&gt;  chiesti, sugli stessi presupposti, contro ogni soggetto i cui&lt;br /&gt;  servizi siano utilizzati per violare un diritto di proprietà&lt;br /&gt;  industriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sugli stessi presupposti, cio è ritiro di una distribuzione Linux dal mercato&lt;br /&gt;a spese del distributore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si puo ordonare anche un sequestro preventivo, ciò e visita di&lt;br /&gt;sorpresa da parte della polizia, negli uffici di una azienda che&lt;br /&gt;infrange un brevetto ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Agli effetti dell'esercizio delle azioni previste negli&lt;br /&gt;  articoli precedenti, nonche' della salvaguardia delle prove relative&lt;br /&gt;  alla contraffazione, possono essere ordinati dall'Autorità giudiziaria&lt;br /&gt;  la descrizione, l'accertamento, la perizia od il sequestro di ciò che&lt;br /&gt;  si ritenga costituire violazione del diritto di utilizzazione; può&lt;br /&gt;  inoltre farsi ricorso ai procedimenti d'istruzione preventiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;o fornisce misure die aggirazione di DRM (come il DeCSS):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Le disposizioni della presente sezione si applicano a chi mette in&lt;br /&gt;  circolazione in qualsiasi modo o detiene per scopi commerciali copie&lt;br /&gt;  non autorizzate di programmi e qualsiasi mezzo inteso unicamente a&lt;br /&gt;  consentire o facilitare la rimozione arbitraria o l'elusione funzionale&lt;br /&gt;  dei dispositivi applicati a protezione di un programma per&lt;br /&gt;  elaboratore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste misure non erano disponibile nella piu parte degli sistemi di&lt;br /&gt;diritto in Europa prima che le introdusse questa direttiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre osservare strettamente le conseguenze nell'applicazione.</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/06/attuazione-direttiva-200448ce-rispetto.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-2768371451488690722</guid><pubDate>Wed, 25 Jun 2008 15:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-25T17:49:00.564+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Guide Paese</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Diritto Internazionale</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Mercati esteri</category><title>Mercati Esteri</title><description>Panorama Internazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMANIA: METRO CASH &amp; CARRY È IL PIU' EFFICIENTE RETAILER&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 23 GIU - Secondo un'analisi del giornale economico Business Standard, Metro Cash &amp; Carry e' stata la piu' efficiente rete di commercio al dettaglio in Romania nel 2007 ed ha conseguito anche il maggior fatturato, pari a 1,59 miliardi di euro. La filiale romena del gruppo tedesco Metro ha registrato il valore piu' alto delle vendite annuali per m.q., ossia 10.300 euro, superando Carrefour con 9.775 euro per m.q.. Tuttavia, a livello di produttivita', il leader e' Plus Discount, con un valore annuale di vendite di 358,333 euro per dipendente. Gli analisti di Business Standard hanno calcolato l'efficienza dei retailers in base ai dati provenienti dalle 14 maggiori compagnie. Si ritiene che i risultati delle reti di commercio al dettaglio dipendano dal grado di espansione sul mercato romeno. I leader che da tempo operano in Romania e sono cresciuti puntano ormai sugli indici di efficienza, mentre i nuovi arrivi come Real e Auchan hanno una strategia piu' aggressiva per conquistare quote di mercato. (ICE BUCAREST)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affari in corso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BULGARIA: METRO CASH &amp; CARRY INVESTE 75 MILIONI DI EURO IN TRE IPERMERCATI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 23 GIU - Per la costruzione di altri tre ipermercati in Bulgaria il gruppo investirà 150 milioni di leva (75 milioni di euro circa) entro tre anni. Nel primo negozio a Pleven saranno investiti 30 milioni di leva (15.329.487 euro) per una area complessiva di 20.000 mq. La parte commerciale sarà di 7.000 mq con 400 posti auto. Entro fine mese sarà avviata la costruzione anche del secondo ipermercato a Plovdiv. Recentemente a Varna è stato inaugurato l'ipermercato della catena, dopo essere stato modernizzato e ampliato, con un'area complessiva di 10.250 mq e la parte commerciale di 8.000 mq. L'investimento realizzato per l'ammodernamento è di 6,4 milioni di leva (3.270.291 euro). Attualmente è in fase di ricostruzione anche l'ipermercato a Sofia, dove saranno introdotti gli stessi standard di Varna. La ristrutturazione è dovuta non solo alla conformità agli standard HACCP, ma anche al cambiamento delle esigenze della clientela, ha spiegato il manager generale della compagnia Willi Beisheim. Il gruppo tedesco METRO è presente in Bulgaria dal 1999, con l'apertura del primo ipermercato Merto Cash&amp;Carry a Sofia. Attualmente la catena possiede 9 ipermercati operativi in Bulgaria. (ICE SOFIA per www.balcanionline.it)</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/06/mercati-esteri_25.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-946314859773053323</guid><pubDate>Mon, 23 Jun 2008 15:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-23T17:52:11.618+02:00</atom:updated><title>Mercati Esteri</title><description>REGNO UNITO: SITUAZIONE DELLE VENDITE AL DETTAGLIO A APRILE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 16 MAG - Secondo il Consorzio Britannico del Commercio al dettaglio (BRC), nel trimestre febbraio/aprile 2008, sarebbero diminuite dello 0,6% le vendite computate col sistema "like for like", in cui viene presa a campione una situazione statica dei punti vendita, escludendo quindi aperture e chiusure di negozi intercorse durante l'anno. Solo nel mese di aprile, le vendite like for like sono diminuite dell'1,5% se paragonate allo stesso mese del 2007. Invece, se si considerano anche i negozi di recente apertura (che non rientrano quindi nel computo "like for like"), nel medesimo mese di aprile le vendite sono cresciute dell' 1,0%. ICE LONDRA</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/06/mercati-esteri.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-2837551955208831407</guid><pubDate>Mon, 23 Jun 2008 15:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-23T17:50:07.844+02:00</atom:updated><title>Panorama Internazionale</title><description>GIAPPONE: NEI GRANDI MAGAZZINI BUON SUCCESSO PER I CAPI IN COTONE ORGANICO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 30 MAG - Nei grandi magazzini sono in aumento le consumatrici che prediligono il cotone non trattato e proveniente da agricoltura biologica. Le quarantenni e cinquantenni che vogliono che all'indossare nuovi capi di abbigliamento possa accompagnarsi un senso di sicurezza e di rispetto per l'ambiente danno molta importanza ai materiali naturali e hanno cominciato a volgersi a quelli provenienti da agricoltura biologica. Al terzo piano del grande magazzino Isetan di Shinjuku (Tokyo) è stata allestita un'area dedicata all'abbigliamento estivo in cotone organico, le cui vendite dall' aprile di quest'anno sono aumentate del 20% rispetto allo stesso periodo del 2007. Gli articoli più venduti sono le camicette, al prezzo di 57.000 yen (pari a circa 350 euro), e i maglioncini, a 34.000 yen (ca. 200 euro). Ai grandi magazzini Seibu e Sogo (entrambi sotto la holding Millennium Retailing) si trovano invece camice di biocotone a 18.900 yen (ca. 116 euro) e magliette da bambino a 5.000 yen (ca. 30 euro). (ICE TOKYO)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AUSTRIA: GDO. REWE AUSTRIA CONSOLIDA LA SUA POSIZIONE SUL MERCATO CENTROEUROPEO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 30 MAG - Il gruppo Rewe Austria (Billa, Merkur, Bipa, Penny), primo in Austria nel commercio di generi alimentari, nel 2007 ha registrato un fatturato lordo di 9,64 miliardi di euro. La sede centrale di Wiener Neudorf controlla anche i mercati in Bulgaria, Croazia, Romania, Russia, Repubblica Slovacca, Repubblica Ceca e Ucraina, che hanno riportato una crescita degli introiti del 24% (dati 2007). Nel 2007 la Rewe ha fatturato 5,58 miliardi di euro (+5,91%), avendo alle sue dipendenze 33.887 addetti, distribuiti in 1929 filiali. Solo i prodotti biologici "Ja! Natürlich" hanno apportato un guadagno di 260 milioni di euro. La Rewe Austria fa parte della holding tedesca Rewe (seconda ditta del settore in Germania), per la quale il 2007 è stato l'anno migliore dalla sua fondazione, avvenuta 80 anni fa. (ICE VIENNA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ISRAELE: POSITIVI I DATI DI INTERSCAMBIO CON L'ITALIA NEL PRIMO TRIMESTRE 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 30 MAG - I dati dell'interscambio bilaterale nel primo trimestre 2008 continuano a essere positivi: le esportazioni italiane crescono del 29,2% continuando a fare del nostro Paese il quarto fornitore d'Israele dopo USA, Cina e Germania con una quota di mercato del 4,8%. Il nostro import aumenta, a sua volta, del 29,5% per una quota di mercato del 3,9% (quinto cliente). Di conseguenza, il surplus commerciale italiano fa registrare un ulteriore balzo in avanti (+29,5%). Il 2007 si era chiuso per l'Italia in modo altrettanto brillante, con una crescita dell'export del 25% (2,3 miliardi di dollari) e un aumento dell'import della stessa proporzione (1,25 miliardi di dollari). Fra le voci di scambio, in entrambe le direzioni figurano macchinari, prodotti chimici, plastica, gomma e metalli di base. (ICE TEL AVIV)</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/06/panorama-internazionale_23.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-7353399865247279595</guid><pubDate>Mon, 23 Jun 2008 15:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-23T17:48:31.258+02:00</atom:updated><title>URUGUAY: ATTIVITÀ IN CRESCITA PER IL PORTO DI MONTEVIDEO. FORSE UNA GARA PER UN SECONDO OPERATORE DELLA MOVIMENTAZIONE MERCI</title><description>(ICE) - ROMA, 30 MAG - Il presidente della "Administración Nacional de Puertos" (ANP) ha informato che, nei dodici mesi tra maggio 2007 e aprile 2008, il porto di Montevideo ha movimentato 364.000 container e che le previsioni sono di 588.000 container per il 2012. Attualmente la società belga Katoen Natie è l'unica a operare il movimento di container nel porto di Montevideo, e il suo servizio risulterebbe insufficiente di fronte all'ingente aumento della richiesta, secondo le dichiarazioni del presidente dell'ANP. Il governo sta pertanto studiando la possibilità di dare in concessione parte dei servizi di carico e scarico a una seconda società, attraverso un'asta pubblica, mentre la società belga ha fatto sapere di essere disposta a proporsi allo Stato uruguayano anche per questa ulteriore mole di attività. (ICE MONTEVIDEO)</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/06/uruguay-attivit-in-crescita-per-il.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-4625704138316830974</guid><pubDate>Mon, 23 Jun 2008 15:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-23T17:45:43.158+02:00</atom:updated><title>Affari in corso</title><description>UNGHERIA: ALDI APRE CINQUE PUNTI VENDITA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 24 APR - La catena tedesca di discount al dettaglio Aldi ha fatto il suo debutto ufficiale sul mercato ungherese con l'apertura di cinque punti vendita, che diventeranno dodici entro la fine di aprile. I punti vendita della Aldi sono stati aperti nelle città di Debrecen, Gyula, Nyíregyháza, Pécs e Piliscsaba. I negozi della catena tedesca saranno riforniti attraverso un centro logistico di distribuzione di 60 mila mq ubicato nella località di Biatorbágy. L'ingresso della Aldi in Ungheria era stato previsto per il 2006, ma è stato poi posticipato a causa della saturazione del mercato. Il principale concorrente della Aldi in Ungheria, la catena Lidl, presente sul mercato dal 2004, ha creato una rete di 94 punti vendita. (ICE BUDAPEST)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;UNGHERIA: ACCORDO MOL-MÖVENPICK PER PUNTI RISTORO SULLE AUTOSTRADE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 24 APR - Il gruppo svizzero Mövenpick ha siglato un accordo con la società petrolifera ungherese MOL per l'apertura di punti di ristoro presso le stazioni di servizio della MOL sulle autostrade ungheresi. Il primo ristorante della Mövenpick sarà aperto alla fine di maggio sull'autostrada M1 nei pressi della località di Mosonmagyaróvár. (ICE BUDAPEST)</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/06/affari-in-corso.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-8297996049127527851</guid><pubDate>Mon, 23 Jun 2008 15:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-23T17:43:55.690+02:00</atom:updated><title>Panorama Internazionale</title><description>USA: NUOVA STRATEGIA PER I GRANDI MAGAZZINI J.C. PENNEY&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 24 APR - La nota catena di grandi magazzini J.C. Penney ha recentemente annunciato la sua strategia per affrontare l'attuale rallentamento dei consumi negli USA. Il CEO del gruppo, Myron E. Ullman, ha dichiarato che J.C. Penney nel 2008 aprirà un minor numero di nuovi punti vendita -36 anziché i 50 originariamente programmati- e ne ristrutturerà 20 invece dei 60 previsti. Per l'anno in corso, gli investimenti della società saranno pari a un miliardo di dollari, registrando una riduzione di 243 milioni rispetto al 2007. Per incoraggiare i consumi, J.C. Penney sta per lanciare nuovi marchi "private label": Dorm Life (arredamento e accessori per studenti universitari), Xersion (abbigliamento sportivo per donna), Linden Street (mobili e complementi per la casa), Decree (jeans e accessori casual per ragazze) e Whitetag (abbigliamento per il tempo libero per ragazzi). J.C. Penney, fondata nel 1902, attualmente gestisce circa 1.000 grandi magazzini in tutti gli Stati Uniti. Il fatturato annuale stimato è pari a 19,9 miliardi di dollari e i dipendenti sono circa 155.000. La nota rivista Fortune colloca J.C. Penney al 116° posto nella graduatoria delle più grandi aziende americane. (ICE ATLANTA) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REGNO UNITO: BURBERRY ANNUNCIA PROGRAMMA DI SVILUPPO RETAIL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 24 APR - Burberry, la casa di moda britannica famosa per abbigliamento, accessori e cosmetici, ha registrato tra ottobre 2007 e marzo 2008 un incremento del 19% dei profitti, che hanno raggiunto i 680 milioni di euro. Dopo aver aperto, nel 2007, trenta nuovi punti vendita tra Asia, Europa e Stati Uniti, ai quali se ne sono aggiunti altri cinque in partnership con gruppi locali in Russia, Turchia, Messico e Arabia Saudita, Burberry ha annunciato un ulteriore, ambizioso progetto di sviluppo che prevede entro la fine dell'anno in corso l'apertura -tra Asia, Europa e- USA- di 11 nuovi negozi monomarca, 20 punti vendita in franchising, 16 punti vendita all'interno di centri commerciali e 6 outlet. (ICE LONDRA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REGNO UNITO: L'OFFICE OF FAIR TRADING COMPIE INDAGINI SUI PREZZI DELLA GDO ALIMENTARE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 24 APR - L'Office of Fair Trading britannico ha di recente annunciato che svolgerà un'attenta indagine ed un preciso controllo sui prezzi di alcuni prodotti alimentari, soprattutto nell'ambito delle quattro più grandi catene di supermercati del Regno Unito -Tesco, Asda, Morrison e Sainsbury's. La particolare attenzione rivolta al settore della grande distribuzione alimentare è frutto di passate controversie legali, dovute ad operazioni lesive della concorrenza effettuate dalla catena di supermercati Morrison. L'OFT, nella sua attività antitrust, vigila sul buon funzionamento della concorrenza affinché questa sia impostata su principi di lealtà e correttezza che garantiscano ai consumatori la necessaria trasparenza sui prezzi. (ICE LONDRA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;POLONIA: PREVISTI IN 2 ANNI OLTRE 3 MILIONI MQ DI NUOVI CENTRI COMMERCIALI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 24 APR - I leader nel mercato polacco dei centri commerciali investiranno, nell'arco dei prossimi 2-3 anni, 3 miliardi di euro per nuove strutture. La MEL (Meinl European Land) con sede offshore nell'isola di Jersey, titolare di 14 centri, ha ricevuto circa € 900 milioni da CPI CPE (controllata della Citibank) per costruirne altri 9. Anche la franco-olandese Unibail-Rodamco, che gestisce il "Galeria Mokotow" a Varsavia, è pronta a investire € un miliardo. Seguono la Mayland, con progetti in corso per circa € 1 miliardo, e Simon Ivanhoe, titolare del famoso mega-mall "Arkadia", con progetti per € 600 milioni. In arrivo anche l' australiana Macquarie CWT e PBW II Real Estate Fund, che invece acquistano centri già esistenti come il Wola Park di Varsavia. La superficie complessiva dei grandi centri commerciali in Polonia ammonta a 7,5 milioni mq, ai quali si aggiungeranno ulteriori 1,5 milioni mq nel 2008 e 1,66 milioni mq nel 2009. (ICE VARSAVIA)</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2008/06/panorama-internazionale.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-9181357398372094176</guid><pubDate>Fri, 21 Sep 2007 17:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-09-21T19:15:42.281+02:00</atom:updated><title>Mercati Esteri</title><description>Panorama Internazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BELGIO: GDO. COLRUYT PREVEDE UN RALLENTAMENTO DELLA SUA CRESCITA PER L'ESERCIZIO 2007-08&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 20 SET - La Colruyt, una delle principali catene di GDO in Belgio, prevede un rallentamento della propria crescita nel corso dell'esercizio 2007-08. Queste previsioni di regressione sono da imputare all'inflazione, alle sfavorevoli condizioni meteorologiche e all'incremento della concorrenza nel settore, secondo le affermazioni di Jef Colruyt, amministratore delegato del gruppo familiare, in occasione dell'assemblea generale degli azionisti. Il gruppo stima che l'utile netto del 2007-2008 si ammonterà a 274 milioni, con soltanto una leggera progressione rispetto ai guadagni di 262,6 milioni per l'esercizio 2006-2007. (ICE BRUXELLES)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affari in corso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;THAILANDIA: ILLUMINAZIONE. LA CINESE NEONLITE APRE UNA SHOWROOM A BANGKOK&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 20 SET - La cinese Neonlite Electronics and Lighting, tra i primi produttori mondiali nel settore dell'illuminazione, ha recentemente aperto un primo concept store "Megaman" a Bangkok, puntando alla promozione e valorizzazione del suo marchio thailandese. Oltre alla showroom di Bangkok, l'impresa ha intenzione di aprire negozi in ogni regione del Paese nell'arco dei prossimi 5 anni. (ICE BANGKOK)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Panorama Internazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BELGIO: AI MINIMI STORICI IL NUMERO DEI NEGOZI DI ALIMENTARI AL DETTAGLIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 20 SET - Il numero dei negozi alimentari ha raggiunto nel 2006 un livello storicamente basso. Lo rivela il censimento del commercio alimentare al dettaglio realizzato dalla società di consulenza internazionale AC Nielsen: per il 2006 sono stati registrati 8.139 negozi alimentari e supermercati alimentari, corrispondente a una diminuzione assoluta di 187 unità rispetto al 2005. Da notare che nel 1970 in Belgio si totalizzavano ancora 34.900 negozi alimentari. La forte diminuzione degli anni scorsi è da imputare alla chiusura di piccoli supermercati e di negozi tradizionali. Attualmente i grandi supermercati alimentari detengono il 53,4% del mercato. (ICE BRUXELLES)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Panorama Internazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SIRIA: L'INDUSTRIA TURISTICA VALE IL 13% DEL PIL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 21 SET - Secondo le recenti stime del World Travel and Tourism Council (WTTC), l'impatto del settore turistico sull'economia siriana sarà equivalente al 13,4% del PIL nel 2007. Il turismo e i viaggi in Siria genereranno una domanda di 272 miliardi SYP (4,76 miliardi di dollari e +7,2%) nell'anno in corso, con la potenzialità di pervenire tra un decennio a 613,9 miliardi SYP ($ 8,90 miliardi), con un aumento medio del 5% dal 2008 al 2017. In quest'ultimo anno, il peso del turismo sarà del 15,5% sul PIL. Il reddito generato da questo settore ammonterà quindi a 95,1 miliardi SYP ($ 1,66 miliardi) nel 2007 (equivalente al 5,9% del PIL), e dovrebbe raggiungere i 224 miliardi SYP ($ 3,9 miliardi) nel 2017, in termini nominali. Gli investimenti nel settore sono stimati in 30 miliardi SYP nel 2007 (il 7,4% del totale degli investimenti) per raggiungere i 61 miliardi SYP ($ 1,2 miliardi) nell'arco di 10 anni. La suddivisione per categoria è la seguente: i viaggi d'affari dovrebbero generare 15,9 miliardi SYP ($ 278 milioni) nel 2007 e quelli per motivi personali e turistici 50,6 miliardi di SYP ($ 884 milioni). Il numero dei dipendenti del settore turistico ammonta a 476.000 unità (il 6,7% dell'intera forza lavoro) mentre dovrebbere aumentare a 836.000 (8% della forza lavoro) nel 2017. Con l'indotto, l'intero settore contribuisce a circa 1,017 milioni di posti di lavoro (14,2% dell'intera forza lavoro siriana) attualmente, con una previsione di raggiungere il 1,7 milioni nel 2017. (ICE DAMASCO)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affari in corso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REGNO UNITO: CALZEDONIA-TEZENIS APRE UNO STORE A LONDRA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 21 SET - Prosegue a tappe forzate l'espansione internazionale del gruppo Calzedonia. Oggi a Londra apre un grande punto vendita di Tezenis. Il marchio italiano, sinonimo di intimo a prezzi accessibili, sbarca in grande stile nella capitale inglese. Il nuovo negozio su due piani è localizzato nella centralissima Oxford Circus. (ICE LONDRA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Norme Dogane e Valute&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SIRIA: LIBERALIZZATO L’IMPORT DI UNA SERIE DI PRODOTTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 21 SET - Il Ministero dell'Economia e del Commercio siriano ha ammesso, con specifici Decreti, emanati ad agosto e settembre 2007, l'importazione in Siria di una serie di prodotti. La lista dettagliata è visualizzabile in allegato . I decreti,copia dei quali è disponibile -in lingua araba- presso l’Ufficio ICE di Damasco, non stabiliscono i dazi di cui i prodotti sono gravati. (ICE DAMASCO)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affari in corso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INDIA: NUOVA J.V. BENETTON-TRENT PER IL FRANCHISING DEL MARCHIO SISLEY&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 21 SET - L'indiana Trent (Gruppo Tata) e la Benetton si sono unite per commercializzare il marchio Sisley in India. L'accordo prevede la vendita in franchising dei capi d'abbigliamento Sisley presso la catena Westside. Trent ha annunciato un investimento di 50 milioni di rupie (circa 1 milione di euro) nei prossimi 5 anni. (ICE NEW DELHI)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Panorama Internazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INDIA: IL MERCATO DEL LUSSO FATTURERÀ 30 MILIARDI DI DOLLARI ENTRO IL 2015&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 21 SET - In India il segmento "Luxury" sta vivendo un boom senza precedenti: eliminato il senso di colpa, il consumatore indiano ama gratificarsi e indulge negli acquisti. Il mercato indiano dei beni di lusso è stimato intorno ai 3,5 miliardi di dollari e, secondo le previsioni, raggiungerà i 30 miliardi di dollari entro il 2015. Secondo un'indagine curata dall'agenzia AT Kearney per l' Economic Times di New Delhi, il consumatore indiano ha imparato a godersi beni e servizi di lusso, che acquista con sempre maggiore voracità: la spesa per jet privati, case di lusso, automobili, yachts, opere d'arte e gioielli ammonta attualmente a 2,9 miliardi di dollari, mentre per vacanze, ristoranti, vini e liquori di marca, tecnologia elettronica, profumi e prodotti di bellezza gli indiani spendono 953 milioni di dollari all'anno. Il "luxury consumer" indiano-tipo è un libero imprenditore fra i 25 e i 34 anni. Al tema, molto attuale, è stata dedicata addirittura una conferenza a New Delhi dal titolo "Dialogo sul Lusso", alla quale è intervenuto il Ministro per il Commercio e l'Industria indiano Kamal Nath. (ICE NEW DELHI)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Panorama Internazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VENEZUELA: INCREMENTO DEL 30% DEI VOLUMI DI VENDITA DEI CENTRI COMMERCIALI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 21 SET - Il Presidente della "Cámara Venezolana de Centros Comerciales, Comercio y Afines" (CAVECECO) Arnold Moreno ha affermato che durante il primo semestre del 2007 le vendite riportate dagli esercizi commerciali siti nei 120 Centri Commerciali distribuiti in tutto il Venezuela si sono caratterizzate per un incremento in media di circa 30%, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I settori che hanno fatto registrare la maggior crescita economica sono: Abbigliamento e Calzature con il +45% rispetto allo stesso periodo del 2006, Alimentari +30%, Cinema +30% e Attività ricreative +40%. Il numero dei negozi nei Centri Commerciali continua a crescere: si stima che entro la fine del 2008 verranno aperti 3.000 nuovi esercizi commerciali, per un totale nazionale complessivo di 19.000 negozi. (ICE CARACAS) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt; FORUM &lt;b&gt; | &lt;a href="http://a-betasystems.org/index.php?action=recent"&gt;Forum : Ultimi 10 interventi&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2007/09/mercati-esteri.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4121953.post-4391202329998150538</guid><pubDate>Mon, 17 Sep 2007 15:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-09-17T17:07:13.610+02:00</atom:updated><title>Affari in corso</title><description>REP. CECA: GDO. È IN VENDITA LA CATENA PLUS DISCOUNT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 17 SET - La proprietà della catena di supermercati Plus discount ha dichiarato ufficialmente e comunicato ai dipendenti attraverso una lettera che sta cercando un acquirente. La catena ha oltre 130 punti vendita nella Repubblica Ceca. (ICE PRAGA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affari in corso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GERMANIA: ELENA MIRÒ APRE UN FLAGSHIP STORE A BERLINO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ICE) - ROMA, 17 SET - Elena Mirò, marchio storico del gruppo Miroglio di moda per taglie comode, ha aperto recentemente uno store con un'area vendita di 180 mq nel prestigioso Kurfürstendamm di Berlino. Nell´assortimento, oltre alle collezioni Pret à porter, saranno presentati alcuni capi della Collezione Milano Moda Donna-Show . L´apertura del negozio di Berlino sará seguita da quelle di altri punti vendita a Düsseldorf e Monaco. Il motto di Elena Mirò per questa stagione -"Italian Fashion with Passion"- offre una moda comoda che sottolinea la passione italiana per l'allegria e il bello. L'arredamento del negozio si presenta con una gamma di colori che rispecchia la moda della Elena Mirò: piena di luce, positiva, sorridente e autentica, e va dal bianco luminoso, al rosso acceso fino al grigio, con un design lineare con scaffali in vetro di forme geometriche e il pavimento in pietra naturale. (ICE BERLINO)&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt; FORUM &lt;b&gt; | &lt;a href="http://a-betasystems.org/index.php?action=recent"&gt;Forum : Ultimi 10 interventi&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.diritto-internazionale.com/2007/09/affari-in-corso.html</link><author>noreply@blogger.com (Marino)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item></channel></rss>